Torna “l’arte ti somiglia”

Anche se i musei e i luoghi della cultura sono chiusi al pubblico, il Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo propone diverse attività digitali: virtual tour, palinsesti video su YouTube e una nuova campagna social che gioca sulla somiglianza tra le persone e i ritratti nelle opere d’arte dei musei italiani.

L’arte ti somiglia è “un’altra delle iniziative digitali del @_MiBACT per ricordarci quanto sia importante non perdere il contatto con il patrimonio culturale italiano” ha scritto su Twitter il Ministro Dario Franceschini.

Dantedì: la prima edizione con letture social del Poeta

Coinvolti scuole, musei, biblioteche, luoghi di cultura e artisti.
Franceschini agli artisti: ”leggete Dante e condividetelo sui social”.
Azzolina: ”riscoprire Dante sarà un modo per restare uniti”.

Il 25 Marzo, data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno della Divina Commedia, si celebrerà per la prima volta il Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri recentemente istituita dal Governo. Il sommo Poeta è il simbolo della cultura e della lingua italiana, ricordarlo insieme sarà un modo per unire ancora di più il Paese in questo momento difficile, condividendo versi dal fascino senza tempo.

L’appuntamento è per le 12 di mercoledì 25 marzo orario in cui siamo tutti chiamati a leggere Dante e a riscoprire i versi della Commedia. Il Ministero dell’Istruzione inviterà docenti e studenti a farlo durante le lezioni a distanza. Ma la richiesta è rivolta a ciascun cittadino. E le 12 saranno l’orario di punta: le celebrazioni, seppur a distanza, potranno proseguire durante tutta la giornata sui social, con pillole, letture in streaming, performance dedicate a Dante, con gli hashtag ufficiali #Dantedì e #IoleggoDante.

#LaCulturaNonSiFerma: la “vita” di archivi e biblioteche

La ‘vita’ all’interno dell’Archivio di Stato di Firenze, di quello di Bologna e delle Biblioteche Nazionali Centrale di Roma e di Firenze per la campagna  #iorestroacasa

Cosa succede in archivi e biblioteche ora che sono chiusi al pubblico? Vi siete mai chiesti quali siano le attività ordinarie, oltre le sale di lettura e consultazione, tra chilometri e chilometri di scaffalature ordinate, destinate a documenti e volumi classificati, catalogati e collocati? Quattro importanti istituti del centro Italia – l’Archivio di Stato di Firenze, quello di Bologna e le Biblioteche Nazionali Centrale di Roma e di Firenze – raccontano ‘la vita’ all’interno: i fondi, le collezioni, ma anche il lavoro costante del personale che restaura, redige inventari, prosegue la ricerca e digitalizza per la principale delle loro mission: rendere consultabile e disponibile per lo studio l’immenso patrimonio della conoscenza. Aderiscono alla campagna La cultura non si ferma, promossa dal Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo con lo scopo di aggregare e far crescere l’offerta del patrimonio culturale fruibile da casa, attraverso brevi video pubblicati sul canale Youtube del Ministero con l’hashtag #iorestoacasa.

Coronavirus, #iorestoacasa: in digitale patrimonio culturale del Lazio

Il patrimonio culturale e paesaggistico, attualmente inibito ai visitatori, si rigenera in nuove forme grazie al digitale, come la Galleria Borghese e il Museo dell’Alto Medioevo del Museo delle Civilta’, a Roma, e la Villa Gregoriana del FAI a Tivoli che aderiscono alla campagna ‘La cultura non si ferma’, promossa dal ministero per i Beni e le attivita’ culturali e del Turismo, con lo scopo di aggregare e far crescere l’offerta del patrimonio culturale fruibile da casa.

Con l’hashtag #iorestoacasa sono pubblicati sul canale YouTube del ministero https://www.youtube.com/user/mibact tre brevi video: il direttore della Galleria Borghese Anna Coliva, in occasione delle Celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Raffaello, sceglie di illustrare al pubblico una delle tre opere dell’artista conservate nel museo, La deposizione, opera centrale del percorso artistico del pittore urbinate.

#IORESTOACASA: le iniziative digitali del Mibact

La cultura non si ferma è la nuova pagina del sito del MIBACT che consente di aggregare attraverso sei sezioni  – Musei, Libri, Cinema, Musica, Educazione e Teatro –  le molteplici iniziative virtuali organizzate dai luoghi della cultura statale, dal mondo dello Spettacolo, della Musica e dell’Audiovisivo.

Storici dell’arte, archeologi, archivisti, bibliotecari, restauratori, architetti, autori, scrittori, attori e musicisti rivelano inediti, classici, capolavori, curiosità, segreti e il dietro le quinte delle loro istituzioni.

Si tratta di una ricca offerta culturale fruibile da casa che permette agli italiani di rimanere in contatto con l’arte e la cultura anche in questa difficile circostanza.

Musei: tornano in modo permanente le domeniche gratuite

Musei, durante le domeniche gratuite 17 milioni di visitatori

Flavia Piccoli Nardelli ha interrogato il Ministero per i beni le attività culturali e il turismo, durante il question time alla Camera, sulle iniziative programmate per incentivare l’accesso dei visitatori ai luoghi della cultura , visto che dopo la «riforma dei musei nel nostro Paese erano emersi con chiarezza risultati che possiamo sicuramente definire straordinari, anche rendendo atto del lavoro fatto a tutto il personale e ai nuovi direttori dei musei.

Gli ultimi dati disponibili registrano, nel 2019, oltre 55 milioni di visitatori. Vediamo però che il loro numero, per la prima volta, dopo anni di costante crescita, non è aumentato rispetto all’anno precedente.

Flavia Piccoli Nardelli: audizione del Ministro Franceschini

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta in Commissione Cultura alla Camera dei deputati a seguito dell’audizione del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, che ha relazionato i parlamentari sul nuovo regolamento di organizzazione del Ministero e degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro.

La nuova organizzazione del Mibact

Il Ministro Dario Franceschini ha illustrato questa mattina alla stampa il nuovo regolamento di riorganizzazione del Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo. Al centro il rafforzamento e l’integrazione del turismo con le politiche culturali, il potenziamento delle funzioni di tutela e l’incremento dei presidii sul territorio, una forte attenzione alle industrie culturali e creative e alla digitalizzazione del patrimonio culturale, il miglioramento dell’efficienza organizzativa e il potenziamento dell’autonomia dei musei e degli istituti MiBACT