Audizione della Ministra Fedeli

Pubblichiamo il testo dell’Audizione della Ministra dell’istruzione dell’università e della ricerca Valeria Fedeli davanti alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato in merito all’avvio dell’anno scolastico 2017/2018.

La Ministra ha fatto il punto sull’inizio di questo anno scolastico, soffermandosi sulle 30.000 nuove immissioni in ruolo che hanno consentito di ridurre i contratti a tempo determinato di circa 22 mila unita, sul prossimo concorso per 2.425 posti di dirigente scolastico e su quelli che saranno a breve banditi, sull’alternanza scuola-lavoro che ha coinvolto circa 1,1 milioni di studenti, sulle prospettive future della scuola e sulle risorse investite.

Ghizzoni: non si lasci alla tecnica la politica universitaria

Riceviamo e pubblichiamo un interessante articolo di Manuela Ghizzoni, parlamentare del PD in Commissione Cultura alla Camera, su non si lasci alla tecnica la politica universitaria“, uscito il 6 settembre su “Scuola 24” – Il Sole 24 Ore.

Manuela Ghizzoni «In Italia ci sono pochi laureati. Siamo al penultimo posto in Europa. In particolare, è laureato il 24,8% dei giovani tra i 25 e i 34 anni, il 10,2% in meno rispetto alla media europea. In termini assoluti, rispetto all’Europa, mancano all’appello ben 700.000 giovani laureati italiani.

2 Giugno. Conoscere e raccontare la storia

Pubblico il mio intervento all’interessante Tavola rotonda «Conoscere e raccontare la storia. Il Calendario civile repubblicano tra storia e memoria, fonti e strumenti digitali» organizzata dall’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica all’interno del Seminario 2 GIUGNO. LA FESTA DELLA REPUBBLICA E IL CALENDARIO CIVILE DEGLI ITALIANI, nell’ambito del ciclo di incontri del progetto “Lezioni di storia contemporanea (1848-1948). Diritti e cittadinanza. Fonti archivistiche e percorsi di ricerca”.

Sentenza Tar Lazio: “Perché è un danno d’immagine enorme”

Il quotidiano l’Unità mi ha intervistata oggi sulla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. L’intervista è stata pubblicata oggi sul sito dell’Unità.

«È una gravissima battuta d’arresto oltre che una figuraccia internazionale: ma come? il direttore della National Gallery è italiano, quello del British Museum è tedesco e noi cosa facciamo? Ci facciamo bocciare le nomine dei manager stranieri da un tribunale amministrativo che sentenzia sui criteri ‘di natura magmatica’ per la selezione dei candidati?»