Cultura: impegno Governo è prolungare misure a sostegno di imprese e lavoratori

(ANSA) – ROMA, 21 OTT – «Il 9 marzo ha precipitato il Paese in una situazione di grandissima difficoltà, per le attività produttive, per la scuola, per il mondo della cultura e per quello del turismo. Sulla cultura vorrei mettere l’accento, perché questa pandemia ha toccato il modo stesso di vivere e di fare cultura», ricorda la deputata Flavia Piccoli Nardelli, prima firmataria insieme ad altri parlamentari democratici di una interrogazione al Ministro Franceschini, presentata oggi nel Question time alla Camera.

La riqualificazione degli immobili storici privati

Il Ministero per i Beni e le Attività culturali e il Turismo ha risposto all’interrogazione di Flavia Piccoli Nardelli, nel corso del question time in Commissione Cultura alla Camera, che chiedeva di conoscere quali iniziative il Ministero intendesse adottare a sostegno della riqualificazione degli immobili storici privati, considerati parti integranti della nostra identità, che contribuiscono all’attrattività culturale e turistica del nostro Paese.

La sottosegretaria Anna Laura Orrico ha precisato che «il settore delle dimore storiche è considerato un volano per l’economia dei territori. Secondo le stime più prudenziali, ogni euro investito nelle dimore storiche determina benefici almeno doppi per l’economia dei luoghi nei quali sorgono. Esse rappresentano un patrimonio unico che affascina gli stranieri, e non solo: se ne contano oltre 9.400 sul territorio italiano. Come emerge da uno studio condotto dall’Osservatorio del Patrimonio culturale privato, nato dalla collaborazione fra l’Associazione Dimore Storiche Italiane (ADSI) e la Fondazione Bruno Visentini e presentato il 13 ottobre scorso al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, esse rappresentano un patrimonio privato che ogni anno accoglie 45 milioni di visitatori.

Convenzione di Faro: un modo nuovo di pensare al patrimonio culturale

(AGI) – Roma, 23 set. – «Siamo molto soddisfatti per la ratifica della Convenzione di Faro, perche’ rappresenta un modo innovativo di pensare al nostro patrimonio culturale. Diventa fondamentale, infatti, garantire l’accessibilità di tale patrimonio anche attraverso un’azione conoscitiva che spinga a riappropriarsi del passato. È un tema che ci è molto caro, perché’ consente di correggere un’impostazione per molto tempo dominante nel nostro Paese: abbiamo parlato moltissimo di tutela, relativamente poco di valorizzazione, pochissimo di uno dei diritti che consideriamo fondamentali, ossia il diritto di fruizione del nostro patrimonio culturale», dichiara Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in commissione Cultura, a margine del voto sulla ratifica della convenzione.

Recovery fund: Piccoli Nardelli, dia sostegno e prospettiva a mondo cultura

Roma, 23 set. (Adnkronos) – «Siamo davanti ad uno snodo cruciale per il futuro del nostro Paese. Dopo aver affrontato l’emergenza sanitaria dovuta alla pandemia, abbiamo il compito di ricostruire, rafforzare e tutelare i molti settori che in questi mesi hanno sofferto di più. Non c’è dubbio che la cultura sia, purtroppo, fra questi. I finanziamenti europei del Recovery Fund sono una straordinaria opportunità che non dobbiamo, e non possiamo, sprecare», ha dichiarato Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, a seguito dell’audizione del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, sull’individuazione delle priorità di utilizzo del Recovery Fund.

Recovery fund, Franceschini: le priorità per cultura e turismo

Nelle scelte nazionali sul Recovery fund «per la prima volta la cornice di riferimento individua esplicitamente la cultura e il turismo come elementi centrali nelle scelte del Paese» ha affermato il Ministro per i beni e le attivita’ culturali e per il turismo, Dario Franceschini, nel proprio intervento in sede di audizione alle Commissioni riunite Cultura e Attivita’ produttive della Camera dei deputati sull’individuazione delle priorita’ nell’utilizzo del Recovery Fund.

Il Ministro ha precisato che «le proposte che voglio condividere con le Commissioni e il parlamento sono: un piano per la digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico nazionale, potenziando la Digital Library appena istituita dal Mibact; l’ammodernamento delle agenzie di viaggio e dei tour operator; il potenziamento dell’industria culturale, e in particolare del cinema, per sostenere la crescita dell’attrattività dei territori; il potenziamento delle misure straordinarie messe in essere, quali il tax credit per le strutture ricettive per una loro riqualificazione capace di attrarre il turismo di qualità; la prosecuzione della decontribuzione per il settore turistico; la riqualificazione del patrimonio edilizio rurale capace di intercettare il turismo sostenibile; l’estensione dei sostegni alla riqualificazione dei centri storici, a partire dal bonus facciate; la riqualificazione delle aree industriali dismesse; un piano straordinario per la messa in sicurezza antisismica e l’efficientamento energetico dei musei statali».

Recovery fund, Manfredi: le priorità sono giovani, ricerca e diritto allo studio

«L’azione del Ministero dell’Università e della ricerca intende svilupparsi lungo diverse direttrici strategiche di intervento con misure riguardanti: formazione avanzata, diritto allo studio e all’aumento degli iscritti all’università, la ricerca, il rapporto con il mondo produttivo, poli tematici. Si interverrà inoltre con politiche specifiche per rafforzare le competenze dei laureati e dei dottori di ricerca, si potenzieranno i percorsi di formazione e dei percorsi di dottorato finalizzato al lavoro nelle imprese nella pubblica amministrazione» ha spiegato il Ministro Gaetano Manfredi nel corso dell’audizione sull’avvio dell’anno accademico 2020/21 e sull’individuazione delle priorità di utilizzo delle risorse del Recovery Fund, svoltasi in Commissione Cultura alla Camera dei deputati.

È necessario riaprire le scuole a settembre in sicurezza

Flavia Piccoli Nardelli è stata intervistata dall’Agenzia Giornalistica 9Colonne sull’accordo raggiunto nella maggioranza di Governo che posticipa il concorso sulla scuola a settembre.

(9Colonne) Roma, 26 mag – «Abbiamo un problema molto grave nel nostro Paese, quello di riaprire le scuole in sicurezza a settembre», cosi la deputata del Partito Democratico Flavia Piccoli Nardelli, intervistata da 9Colonne, commenta l’accordo raggiunto nella maggioranza di Governo che posticipa il concorso sulla scuola a settembre. «La questione è particolarmente grave – spiega – perché sono 8 milioni i ragazzi che sono stati privati del diritto all’istruzione dall’inizio dell’epidemia».