Audizione del Ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti

Fioramonti, sicurezza, innovazione, sostenibilita’ Queste le linee della mia azione

Il Ministro della Pubblica Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha illustrato alle commissioni riunite Istruzione e Cultura di Camera e Senato le linee programmatiche del suo dicastero.

Il Ministro ha iniziato il proprio intervento affermando che «la visione del Miur puo’ essere rappresentata da tre parole: sicurezza, innovazione e sostenibilita’. Saranno al centro della la mia azione».

Audizione del Ministro Franceschini in Commissione Cultura

Il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha presentato al Parlamento le linee programmatiche del suo nuovo mandato, il secondo alla guida del Dicastero, nel corso della sua audizione in Commissione Cultura alla Camera, evidenziando che «è un passaggio non solo formale e dovuto ma momento molto utile per ascoltare le osservazioni e i suggerimenti dei gruppi parlamentari all’inizio di un percorso di governo».

Il Ministro ha cominciato il proprio intervento asserendo che «una delle grandi sfide è quella di far diventare le politiche della cultura centrali nelle scelte strategiche del Paese, del Parlamento e del Governo …  Non è un discorso retorico, sicuramente il patrimonio culturale materiale e immateriale, del passato e del presente, è una delle grandi peculiarità, uno dei punti forza del paese e una delle grandi opportunità di investimento e valorizzazione … È uno dei terreni, merce rara in questo periodo, in cui si potrebbe arrivare a convergenze e rapporti positivi tra maggioranza e opposizione».

Il Ministro ha poi ringraziato il suo predecessore Alberto Bonisoli per il lavoro svolto assicurando che «non farò alcuna controriforma della controriforma (come è stato chiamato il lavoro del ministro Bonisoli). Non c’è stata una controriforma della riforma dei Beni culturali. Ci sono stati dei correttivi, alcuni li condivido altri meno, ma i cardini di quella riforma sono rimasti».

Mattarella: “Politica ha il dovere di sviluppare diffusione della lettura”

Pubblichiamo il discorso integrale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione del 150° anniversario dell’Associazione Italiana Editori (AIE).

«Rivolgo a tutti un saluto molto cordiale, al Ministro e agli Ambasciatori presenti e a tutti i protagonisti di questo appuntamento così significativo e importante.

Centocinquant’anni sono una lunga storia che gli editori, gli stampatori, hanno avuto la capacità di costruire insieme ai tanti autori – poeti, narratori, scienziati – a cui hanno dato la possibilità di esprimersi, di far conoscere il frutto della loro creatività e i risultati della loro scienza e dei loro studi.

Il decreto lirica non innova e non stanzia risorse

«È improprio dire che questo decreto-legge è un provvedimento sulla cultura, perché purtroppo non innova, non stanzia risorse, non investe sul futuro: è un insieme di disposizioni che vuol superare situazioni di incertezza normativa» afferma Flavia Piccoli Nardelli durante il proprio intervento alla Camera in  discussione generale per la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 59/2019 recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020.

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nel dibattito sul disegno di legge “per il rinnovo dei contratti pubblici” per sostenere l’ordine del giorno n. 9/1898/116, bocciato dalla maggioranza Lega-M5S, che avrebbe voluto impegnare il governo a investire parte dei fondi destinati alla videosorveglianza delle scuole in misure di sostegno per gli insegnanti afflitti da stress da lavoro-correlato: “burnout”.

L’insegnamento è un lavoro duro, non solo fisicamente, ma è considerato tra le professioni più predisposte allo sviluppo di problemi di salute mentale, malattie fisiche o sintomi comportamentali. Un disagio sempre più diffuso, tanto da comportare l’inserimento di tale professione, da parte degli studiosi di settore, tra le helping professions da tenere sotto osservazione.

Appello di freudiani e junghiani: investire sulla psicoanalisi

Flavia Piccoli Nardelli ha presieduto la conferenza stampa di presentazione dell’incontro “L’efficacia della terapia psicoanalitica nei contesti di cura”, che si terrà il 7 giugno presso L’Università La Sapienza, presentato oggi alla Camera e promosso da Società psicoanalitica italiana (Spi), i soci italiani della European federation for psychoanalytic psychotherapy (Siefpp), Associazione italiana psicologia analitica (Aipa) e Associazione italiana di psicoterapia psicoanalitica dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia (Aippi).

Quattro realtà – alcune di ispirazione freudiana e altre junghiana – che lanciano un appello al mondo politico, sottolineando che le evidenze scientifiche mostrano come le psicoterapie psicodinamiche abbiano una maggiore efficacia nel tempo, sostenuta dal tipo di cambiamenti prodotta a lungo termine in merito alle risorse psicologiche, alla struttura della personalità e a una maggiore duttilità delle difese della persona.

Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nella discussine generale sulla proposta di legge Golinelli ed altri “Istituzione della Giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino” (A.C. 622-A), sostenendo che «la celebrazione del sacrificio e della memoria degli alpini possono diventare un caposaldo nella valorizzazione dei valori fondanti della Repubblica, anche se per commemorare la memoria degli alpini, sarebbe stato più opportuno che non si fosse scelta la data di una disastrosa ritirata seguita a una guerra di aggressione che gli alpini sicuramente non avevano voluto».

«Il valore degli alpini, in armi e in congedo, che devono passare alle generazioni future, sono legati, soprattutto alla propria identità di buoni cittadini, in guerra e in pace, di difensori del territorio nazionale in armi nelle calamità e di orgogliosi figli della Repubblica».

Quindi, «perché non scegliere allora una data diversa, come ad esempio quella del 15 ottobre, che celebra con orgoglio la fondazione del Corpo degli alpini, proprio per mettere in rilievo l’importanza, il valore e l’eroismo dei nostri alpini?»