Mai più fascismi – mai più razzismi

Sabato 24 febbraio, Flavia Piccoli Nardelli parteciperà alla manifestazione “Mai più fascismi – mai più razzismi” organizzata a Roma e promossa da oltre venti associazioni e partiti, dall’Anpi al Partito Democratico, dalla Cgil all’Istituto Alcide Cervi, da Liberi e Uguali, a Libertà e Giustizia alla Uisp.

Ci troviamo alle 13.30 a Piazza della Repubblica, lato Hotel Boscolo, dietro lo striscione “Antifascisti sempre” per sfilare verso Piazza del Popolo dove la manifestazione inizierà alle 15.

 

Investire sulla “Buona Scuola” per modernizzare l’istruzione

Pubblichiamo l’interessante intervista di Vittorio Nuti alla presidente della Commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli, pubblicata da Il Sole 24 Ore, che risponde ad una delle preoccupazioni dei lettori del Sole24Ore segnalate con #iotivotose: investire nella scuola per non lasciarla indietro rispetto agli altri Paesi europei.

600 milioni di euro per il patrimonio culturale

Il comitato tecnico scientifico del MiBACT ha approvato un piano di investimenti pari a 597.058.875 milioni di euro per il patrimonio culturale italiano. Questi fondi sono stati stanziati per interventi in tutta Italia, e comprendono il più importante piano antisismico ad oggi mai previsto sul patrimonio museale statale, molti interventi di restauro e valorizzazione di importanti complessi monumentali, aree e parchi archeologici, una serie di azioni per la riqualificazione delle periferie urbane.

Berlusconi/Unioni Civili, una riflessione

Sulle unioni civili Silvio Berlusconi non “insegue” i cattolici ma ancora una volta se ne allontana di più.

Il Parlamento responsabilmente in questa ultima legislatura, dopo anni di dibattito, ha trovato un punto di sintesi riguardo le ricadute civili dei rapporti affettivi che non si riconoscono nell’ambito della famiglia tradizionale con la legge, appunto, sulle unioni civili. E’ un dato di composizione sociale che una parte del Paese attendeva da tempo, e che come si è visto da questa prima fase di applicazione della legge non confligge con l’istituto del matrimonio come esso è felicemente delineato dall’articolo 29 della Costituzione.