Musei: Nardelli (Pd), da Bonisoli scelta sbagliata

(ANSA) – ROMA, 1 AGO – «Nonostante le improbabili giustificazioni del ministro Bonisoli, l’abolizione delle domeniche gratuite resta una scelta sbagliata. Non si comprendono le ragioni per cui si debba abbandonare una promozione che ha avuto il pregio di riavvicinare gli italiani al patrimonio culturale, di rilanciare tanti piccoli musei e di coinvolgere nuove fasce di visitatori». Cosi’ la deputata del Pd, componente della commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli.

Spettacolo: Bonisoli mette a rischio quello dal vivo

Roma, 2 ago. (AdnKronos) – «La riforma dello spettacolo dal vivo è a rischio». Lo denuncia la deputata democratica Flavia Piccoli Nardelli al termine del Question-Time in Commissione Cultura di oggi in cui il Mibac ha depositato un documento in cui è scritto che «i pochi mesi che mancano alla scadenza del termine fissato dalla legge per l’adozione dei decreti attuativi della riforma dello spettacolo (fine 2018) non costituiscono un orizzonte temporale sufficiente a garantire la conclusione dei lavori».

Musei: Piccoli Nardelli (Pd), per Bonisoli la cultura non ha valore educativo

Roma, 31 lug. (AdnKronos) – «Soltanto nello scorso anno sono stati circa 3,5 milioni i cittadini che hanno potuto usufruire del progetto la #DomenicaalMuseo visitando gratuitamente i grandi musei del nostro Paese che dipendono dal Mibac», lo afferma in una nota Flavia Piccoli Nardelli, deputata del Pd in commissione Cultura della Camera.

«Si è trattato di un’iniziativa che ha contribuito ad avvicinare alla cultura anche un pubblico fino ad oggi distratto nei confronti di una delle maggiori ricchezze del nostro Paese. Educare alla fruizione dell’arte e alla conoscenza rimane uno dei principali obiettivi di uno Stato moderno e democratico. Sentire il ministro Bonisoli che annunciando lo stop delle domeniche al museo parla soltanto di pubblicità e di mancati introiti, rende pienamente l’idea della sua visione di cultura», conclude Piccoli Nardelli.

FUS 2018-2020: contributi 2018

Il ministero per i Beni e le Attività Culturali ha pubblicato il 26 luglio 2018 i decreti direttoriali con le assegnazioni dei contributi relativi al 2018 (su programmazione triennale) a valere sul Fondo unico per lo Spettacolo (FUS) che sostiene nello specifico attività di produzione e programmazione nei seguenti ambiti: musica, teatro, danza, circo e spettacolo viaggiante.

I criteri e le modalità di concessione dei contributi FUS sono disciplinati, a partire dall’esercizio 2018, dal Decreto Ministeriale n 332 del 27 luglio 2017 , che prevede la presentazione di un progetto triennale (a partire dal triennio 2018-2020) e di un programma annuale per coloro le cui istanze triennali sono state approvate.

“Città che legge” 2018: 870mila euro per promuovere la lettura

Il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, rilancia il progetto “Città che legge” per il biennio 2018-2019. Il bando mette a disposizione delle Amministrazioni comunali 870mila euro per finanziare progetti che “riconoscano e sostengano la crescita socioculturale dei cittadini attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

In più l’amministrazione ha l’opportunità di attivare anche un Patto locale per la lettura: una collaborazione cioè continuativa tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare politiche condivise di promozione della lettura.

18App piace ai ragazzi e funziona

Stupisce leggere sul Corriere della Sera le dichiarazioni negative di Aldo Cazzullo in merito al bonus cultura ai neodiciottenni perché i dati, al contrario, ci dicono che la 18App piace ai ragazzi e funziona: a maggio di quest’anno sono stati oltre 407mila i ragazzi registrati presso il portale dedicato 18App, circa il 15 per cento in più del numero complessivo di adesioni raccolte lo scorso anno, per un totale di circa 763mila diciottenni. L’incremento degli iscritti e della spesa dimostra che si tratta di un’iniziativa che piace ai ragazzi, che hanno contribuito al successo con il passaparola, dando allo stesso tempo una spinta ai consumi culturali.

I dati ci dicono che il bonus è stato speso soprattutto per l’acquisto dei libri. I primi mesi del 2018 hanno già registrato vendite di libri per 62,6 milioni di euro, il 17 per cento in più di quanto totalizzato lo scorso anno al 1° primo luglio, giorno di scadenza dei termini per la registrazione dei ragazzi nati nel 1998.