Cassese: storia e implicazioni del mecenatismo

La donazione di opere d’arte private allo Stato include numerosi e diversi aspetti, dalla gestione delle collezioni alla catalogazione dei beni, sino ai profili finanziari e fiscali. Qual è la storia delle donazioni in Italia e in altri Paesi europei e quale impatto questa ha avuto sulle collezioni pubbliche? Chi decide davvero se accettare o meno un dono di un privato? Con quali condizioni e vantaggi per le parti coinvolte?

Il libro “Donare allo Stato. Mecenatismo privato e raccolte pubbliche dall’Unità d’Italia al XXI secolo” a cura di Lorenzo Casini ed Emanuele Pellegrini, il Mulino 2019, risponde a queste e altre domande, trattando in modo organico e multidisciplinare i temi del dono di opere d’arte dal privato al pubblico, grazie anche ai contributi di professionisti del settore museale, accademici e amministratori del patrimonio culturale.

Istat: i musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia

Nel 2017 il patrimonio culturale italiano vanta 4.889 musei e istituti similari, pubblici e privati, aperti al pubblico. Di questi, 4.026 sono musei, gallerie o collezioni, 293 aree e parchi archeologici e 570 monumenti e complessi monumentali.

I musei e le altre strutture espositive a carattere museale hanno registrato il massimo storico di 119 milioni di ingressi nel 2017 (+7,7% rispetto al 2015) così suddivisi: 57,8 milioni i musei, 15,5 milioni le aree archeologiche, 45,8 milioni i monumenti. L’incremento maggiore riguarda i monumenti e le aree archeologiche.

Istituti culturali, richiesta dei contributi annuali entro il 31 gennaio

La Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali ha annunciato che gli istituti culturali avranno tempo fino al 31 gennaio 2019 per presentare domanda per accedere alla ripartizione dei contributi annuali previsti dalla legge 534/1996 sul finanziamento alle istituzioni culturali. Le modalità di presentazione delle domande sono indicate nella Circolare n.107 del 27 Dicembre 2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2013.

Pubblichiamo l’articolo dell’Agenzia giornalistica AgCult.it che illustra gli adempimenti e i contenuti della misura.

Manovra, Lorenzo Casini: Cultura mortificata, nessuna risorsa aggiuntiva e manca una programmazione di ampio respiro

Pubblichiamo la lunga intervista “Cultura mortificata, nessuna risorsa aggiuntiva e manca una programmazione di ampio respiro” dell’Agenzia Giornalistica AgCult.it al prof. Lorenzo Casini, ordinario di diritto amministrativo nella Scuola IMT Alti studi di Lucca che ha lavorato anche alle leggi di bilancio nella scorsa legislatura, che analizza con rigore le misure per la cultura contenute nella manovra di bilancio del Governo Lega-5 Stelle.

«Sono dunque tempi difficili per la cultura, con conseguenze negative anche per tutta la società. Perché, come rilevava Ronald Dworkin in uno dei suoi ultimi libri, sono proprio l’istruzione e la cultura a rendere possibile la democrazia: non investire in questi settori, impoverisce e compromette le condizioni di vita democratica di un Paese».

Fondo da 1mln di euro per le biblioteche

La Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Mibac ha pubblicato il decreto n.1082 del 16/11/2018 che ripartisce risorse, pari a un milione di euro, a sostegno dei sistemi bibliotecari e delle biblioteche scolastiche, riconoscendo il loro ruolo fondamentale nel promuovere la cultura della lettura.

L’articolo dell’agenzia giornalistica AgCult.it “Mibac, ripartito il Fondo da 1mln di euro a favore di sistemi bibliotecari e biblioteche scolastiche” descrive puntualmente il piano dei contributi per le Biblioteche.

Gli agrituristi Indiana Jones

Ha fatto molto discutere l’emendamento alla legge di Bilancio 2019 presentato da Lorenzo Viviani, capogruppo della Lega in Commissione Agricoltura alla Camera, che “al fine di contribuire alla valorizzazione dei territori che rivestono interesse storico-archeologico” vorrebbe consentire gli ospiti degli agriturismi di partecipare ad attività di scavo archeologico qualora gli scavi insistano nella proprietà del titolare dell’agriturismo.

Ritengo quindi molto interessante l’articolo “Gli agrituristi Indiana Jones” di Giuliano Volpe, archeologo e presidente emerito del Consiglio superiore Beni culturali e paesaggistici del MiBAC, pubblicato su huffingtonpost.it lo scorso 21 novembre, che illustra bene le evidenti criticità insite nella proposta emendativa.