Alla Camera discussione generale su educazione civica a scuola

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nella discussione generale sul testo unificato delle 16 proposte di legge di iniziativa popolare e parlamentare per l’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica.

Un provvedimento che ha contributi pregevoli e «di cui riconosciamo l’importanza ma non rinunciamo a chiedere con forza, almeno per la scuola secondaria superiore, il recupero di risorse per un insegnamento curricolare affidato alla responsabilità disciplinare storico-giuridica.
Così come non rinunciamo a chiedere maggiori investimenti in tema di formazione degli insegnanti e maggiore organicità nell’affrontare tematiche così significative».

Sei città su 10 senza librai. Per leggere serve l’auto

«I paesi, le frazioni o le città orfane di una libreria corrispondono almeno al 60 per cento del territorio» nazionale «in cui vive il 17 per cento della popolazione, pari a 10 milioni e 200 mila persone».

Questi i dati allarmanti che sono stati evidenziati dalla ricerca «Book Desert» di Filippo Celata, titolare della cattedra di Geografia economica alla Sapienza di Roma, che ben illustra l’articolo di Emanuela Minucci «Sei città su 10 senza librai. Per leggere serve l’auto», pubblicato sul quotidiano La Stampa del 25 aprile 2019.

Chiusura Rai Movie è sfregio per la cultura

Roma, 15 apr. (AdnKronos) – «La chiusura di Rai Movie è una scelta incomprensibile e sbagliata che fa male all’industria cinematografica italiana e che contraddice le finalità del servizio pubblico televisivo di valorizzare, promuovere e tutelare il cinema gratuito per tutti», così la democratica Flavia Piccoli Nardelli, componente della commissione cultura di Montecitorio, commenta la vicenda della chiusura di Rai Movie e Rai Premium.

L’Italia riconosce il genocidio armeno

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera, per la dichiarazione di voto del Partito Democratico, a favore della mozione che impegna il Governo a riconoscere ufficialmente il genocidio del popolo armeno, perpetrato dai Giovani Turchi nell’aprile del 1915, e a darne risonanza internazionale. Un atto storico che rende giustizia al popolo Armeno.

Perche’ non accada mai più: “riconoscere la tragedia armena non significa da parte nostra fare un processo alla Turchia di oggi, per quanto commesso anteriormente alla stabilizzazione della moderna Repubblica turca, ma invitarla ad un processo di riflessione matura, che può essere foriera di nuovi, positivi equilibri”.

DDL concretezza: no differenze di fiducia tra personale dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera per sostenere l’emendamento 2.3 del Partito Democratico al ddl concretezza (A.C. 1433-A), che, riguardo alle disposizioni per il contrasto all’assenteismo, avrebbe escluso anche il personale del comparto dell’istruzione, dell’università e della ricerca dalla verifica biometrica dell’identità. Questo perché i tre settori costituiscono a tutti gli effetti un’unica realtà educante mentre il provvedimento purtroppo finisce, per un equivoco molto evidente, per colpire soltanto l’istruzione.

Ddl concretezza, Pd: maggioranza divisa sulla scuola

Si chiede ai presidi di dotarsi del dono dell’ubiquità

“Sul decreto concretezza la maggioranza è divisa e alla camera stanno emergendo posizioni molto distanti tra lega e M5s che sul mondo della scuola sono agli antipodi”. Così il gruppo dei democratici nella commissione cultura di Montecitorio, segnalando il secondo rinvio dell’esame parlamentare.

“Questo provvedimento – continuano – presenta molte criticità per il sistema scolastico, che si vorrebbe sottoporre a un regime di controllo mai visto prima nascosto sotto norme anti assenteismo che nel mondo della scuola non hanno alcun senso. A questo si aggiungono le ingiuste norme che si vorrebbero infliggere ai presidi a cui si chiede di dotarsi del dono dell’ubiquità e trovarsi, pena essere additati di assenteismo, contemporaneamente sul posto di lavoro in più luoghi, una cosa impossibile essendo molti di loro reggenti in più plessi”.

Ue, approvate le nuove regole sul diritto d’autore online

Il Parlamento Europeo ha dato il suo via libera definitivo alla riforma copyright, la direttiva per aggiornare le regole sul diritto d’autore che afferma la dignità e il valore della produzione e del lavoro creativo e giornalistico all’interno dell’Unione Europea. Si conclude così il lungo processo legislativo iniziato nel 2016.

La direttiva, che deve essere ancora formalmente approvata dal Consiglio dei Ministri UE, entrerà in vigore due anni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale UE. Spetterà poi agli Stati membri adeguare i propri ordinamenti alla decisione del Parlamento Europeo.