Recovery fund, Franceschini: le priorità per cultura e turismo

Nelle scelte nazionali sul Recovery fund «per la prima volta la cornice di riferimento individua esplicitamente la cultura e il turismo come elementi centrali nelle scelte del Paese» ha affermato il Ministro per i beni e le attivita’ culturali e per il turismo, Dario Franceschini, nel proprio intervento in sede di audizione alle Commissioni riunite Cultura e Attivita’ produttive della Camera dei deputati sull’individuazione delle priorita’ nell’utilizzo del Recovery Fund.

Il Ministro ha precisato che «le proposte che voglio condividere con le Commissioni e il parlamento sono: un piano per la digitalizzazione del patrimonio culturale pubblico nazionale, potenziando la Digital Library appena istituita dal Mibact; l’ammodernamento delle agenzie di viaggio e dei tour operator; il potenziamento dell’industria culturale, e in particolare del cinema, per sostenere la crescita dell’attrattività dei territori; il potenziamento delle misure straordinarie messe in essere, quali il tax credit per le strutture ricettive per una loro riqualificazione capace di attrarre il turismo di qualità; la prosecuzione della decontribuzione per il settore turistico; la riqualificazione del patrimonio edilizio rurale capace di intercettare il turismo sostenibile; l’estensione dei sostegni alla riqualificazione dei centri storici, a partire dal bonus facciate; la riqualificazione delle aree industriali dismesse; un piano straordinario per la messa in sicurezza antisismica e l’efficientamento energetico dei musei statali».

Ripensare la nostra idea di fruizione culturale e di valorizzazione del turismo

«L’emergenza sanitaria ha modificato il nostro mondo. Non si tornerà indietro. Occorrerà ripensare in modo virtuoso modelli più flessibili e decentrati costruendo nuove alleanze fra cultura e rivoluzione digitale, fra turismo e piattaforme», ha affermato Flavia Piccoli Nardelli nel corso del suo intervento alla Camera dei deputati a seguito dell’informativa del Ministro Dario Franceschini sulle inziative intraprese dal suo Dicastero a sostegno dell’industria del turismo duramente colpito dall’emergenza da COVID-19.

Per la salvaguardia di Villa Paolina di Mallinckrodt

Pubblichiamo la replica di Flavia Piccoli Nardelli alla risposta, purtroppo ancora non risolutiva, che il Ministero per i beni e le attività culturali ha dato oggi in Commissione Cultura alla Camera all’interrogazione con la quale si chiedeva al Ministro di tutelare Villa Paolina di Mallinckrodt, a rischio, come altri edifici storici del quartiere Trieste di Roma, di pesanti interventi volti, in alcuni casi, anche alla loro completa demolizione.

2017: l’anno dei Borghi

Dopo il 2016 Anno nazionale dei Cammini che ha dato vita a una serie di iniziative e a un piano specifico di valorizzazione dei principali cammini storico-devozionali del Paese, il ministro Dario Franceschini ha indetto per il 2017 l’Anno dei Borghi.

Il progetto dell’Anno dei Borghi 2017 è sostenuto, oltre che dal MiBACT, da Anci, da Enit e da tutte le associazioni che da sempre si occupano dei borghi d’Italia.

Alla base di queste iniziative vi è uno degli elementi programmatici del Governo ovvero quello di creare un nuovo turismo culturale attraverso alcune azioni specifiche messe in campo in questi quattro anni: l’accorpamento del dicastero del turismo al Ministero dei beni e delle attività culturali, la proposizione, più volte sostenuta dal Ministro Franceschini, di voler dare vita ad un nuovo rapporto cultura- turismo, il sostegno ai progetti nelle leggi di bilancio e negli stanziamenti economici del MiBACT, la redazione del Piano Strategico del Turismo italiano 2017-2022.

Il disegno di legge per l’istituzione delle ferrovie turistiche approda alla Camera

Approda, oggi, alla Camera il disegno di legge“Disposizioni per l’istituzione di ferrovie turistiche mediante il reimpiego di linee in disuso o in corso di dismissione situate in aree di particolare pregio naturalistico o archeologico”(A.C. 1178).
Il DDL prevede che venga favorita la salvaguardia e la valorizzazione delle tratte di particolare pregio culturale, paesaggistico e turistico, ivi compresi i tracciati ferroviari, le stazioni e le relative opere d’arte e pertinenze, nonché dei rotabili storici e turistici abilitati a percorrerle.
Individua le modalità e le condizioni secondo le quali vengono identificate e classificate ad uso turistico le tratte e prevede la registrazione dei rotabili storici e turistici.
Stabilisce, inoltre, i principi riguardanti la gestione sia del servizio turistico sia delle tratte a questo scopo recuperate.

Nasce il sistema delle ciclovie turistiche nazionali

La firma dei 3 protocolli d’intesa MiT, MiBACT con le 8 regioni interessate (Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Basilicata e Puglia) per la progettazione e realizzazione delle prime ciclovie turistiche nazionali, è il primo passo per la realizzazione nel nostro Paese di un nuovo modo di intendere turismo e mobilità.

Questi 3 protocolli riguardano la progettazione ed esecuzione di:
“Ciclovia Ven-To” da Venezia a Torino 680 km http://www.progetto.vento.polimi.it/; “Ciclovia del Sole” da Verona a Firenze 300 km http://www.bicitalia.org/cms/it/bicitalia/gli-itinerari-bicitalia/58-bi1-ciclopista-del-sole; “Ciclovia dell’Acquedotto pugliese” da Caposele (AV) a Santa Maria di Leuca (LE) 500 km http://www.aqp.bike/.

La legge di stabilità 2016 ha stanziato per questo progetto 17 milioni di euro per il 2016 e 37 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

Un progetto che insieme a quello dei Cammini storico- devozionali si basa sulla volontà di sostenere e incentivare un approccio diverso con i territori che si vuole volto alla conoscenza di quel museo diffuso che è il Paese.

Cammini d’Italia

Il sostegno e la valorizzazione dei Cammini storico devozionali sono stati al centro dell’incontro organizzato da senatori Nicoletta Favero, Andrea Marcucci e Rosa Maria Di Giorgi del Pd che si è svolto a Palazzo Madama. Perno dell’incontro  le politiche del Governo in tal senso, prima tra tutte la Direttiva MiBact del 12 gennaio 2016 che stabilisce il 2016 quale anno dei Cammini. Anno peraltro in cui si svolge il Giubileo della Misericordia, dunque non un caso se si pensa che fra i Cammini, la via Francigena (da Canterbury a Roma sino Gerusalemme ) è uno dei percorsi devozionali più importanti della tradizione cristiana. E forse non è un caso neppure che Francesco sia il Papa dell’enciclica “Laudato si”, visto che i Cammini sono sia espressione della nostra tradizione culturale devozionale, sia espressione del felice connubio di natura e cultura che i nostri paesaggi esprimono.

Tutte le Soprintendenze avranno un responsabile per il paesaggio

Una più rapida approvazione dei piani paesaggistici delle regioni. È questo l’impegno preso, ieri, dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini alla riunione dell’Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio. La riforma del Ministero sta prendendo sempre più forma.

Ieri il Ministro ha partecipato alla riunione dell’Osservatorio Nazionale per la Qualità del Paesaggio e ha parlato dell’impegno del Ministero in favore di una più rapida approvazione dei piani paesaggistici presso le regioni.
Ha anche detto che tutte le Soprintendenze avranno un responsabile del Paesaggio.
La riforma del Ministero sta prendendo forma.