Camera, Commissione Cultura approva un milione al Festival Umbria Jazz

Pubblichiamo l’interessante articolo dell’Agenzia giornalistica AgCult sull’approvazione della proposta di legge per il sostegno e la valorizzazione dei festival Umbria Jazz e Romaeuropa.

«La commissione Cultura della Camera ha licenziato il testo della proposta di legge, a prima firma Marina Sereni, che prevede il sostegno e la valorizzazione del Festival Umbria Jazz attraverso un contributo di un milione di euro a decorrere dal 2017. La VII ha dato anche mandato alla deputata Pd Anna Ascani a riferire favorevolmente in aula (la discussione in Assemblea è prevista al momento per il mese di giugno).

Migranti: eccezione Basilicata

La Basilicata è  una regione dove le cifre sui migranti raccontano un vero e proprio boom. Ci sono 2240 richiedenti asilo in tutta la regione, di cui 185 minori non accompagnati. Oltre 44mila migranti hanno un lavoro, al 90% con un contratto. Oltre la metà lavora in agricoltura. Vuol dire che gli stranieri rappresentano il 13% circa della forza lavoro totale, cioè più di un lavoratore su 10 è straniero. Nella zona del Metaponto, le cifre sono anche più elevate: su 34mila lavoratori, 14mila sono stranieri. Sono in 460 gli operatori lucani a lavorare intorno ai progetti per l’accoglienza e sono 55, oltre un terzo, i Comuni ad aver accettato di ospitare migranti nei loro territori.

(Fonte La Stampa 11 ottobre 2016)

Musei e social: discrasia tra percezione e realtà

Due dati balzano subito all’occhio della ricerca su pubblico e comunicazione museali condotta dall’Osservatorio News-Italia e dall’Università di Urbino: il primo è confortante, il secondo segnala una discrasia tra percezione e realtà. Il primo riguarda i visitatori: i due terzi degli italiani sopra i 18 anni hanno visitato almeno una mostra o un museo negli ultimi 12 mesi: il 42% ha visitato da una a tre mostre, il 25% più di quattro.  Il secondo punto: i I musei affidano la propria comunicazione ai social media (nell’ordine Facebook, Twitter e a grande distanza Instagram), al proprio sito web e alla newsletter, ponendo i materiali cartacei al quarto posto, quotidiani e i periodici al quinto e la televisione all’ottavo – e grosso modo sulla stessa graduatoria intendono investire nel prossimo futuro.

Gli italiani la pensano invece diversamente, in modo molto più tradizionale: le prime tre fonti sono i materiali cartacei, la televisione e i quotidiani. Il sito web è quarto, i social media all’ottavo, la newsletter al nono. E se si chiede loro su cosa puntare per il futuro rispondono televisione, materiali cartacei e sito web. La divergenza è evidente, e non può essere spiegata in chiave generazionale: i visitatori occasionali, i più giovani, per informarsi usano il passaparola, materiali cartacei, quotidiani e periodici, mentre desidererebbero fruire soprattutto di sito web e tv.

(Fonte Avvenire 13 ottobre 2016)

Fai: 150 itinerari e 600 luoghi da visitare il 16 ottobre

La campagna di ottobre per la raccolta fondi del Fai e la Fai marathon sono alla quinta edizione. Il 16 ottobre si potranno percorrere 150 itinerari e visitare 600 luoghi di interesse paesaggistico, artistico, sociale. L’elenco si trova sul sito del Fai (www.fondoambiente. it). Alcune visite sono riservate ai soli soci ma è possibile iscriversi al momento della visita, e a un prezzo speciale, 29 euro invece di 39. Anche iscrivendosi direttamente on line si pagheranno 29 euro. “Con lo slogan “Ricordiamoci di salvare l’Italia”, contiamo di allargare la famiglia, di arrivare a 145 mila iscritti ed entro il 2023 a 250 mila” ha dichiarato il direttore generale del Fai Marco Magnifico.

(Fonte Corriere della Sera 8 ottobre 2016)

Donne fotoreporter in luoghi di guerra

La mostra «In prima linea. Donne fotoreporter in luoghi di guerra» sarà aperta al pubblico a Torino, palazzo Madama, da venerdì 6 ottobre al 13 novembre. Esposte 70 immagini scattate da 15 donne che lavorano per le maggiori testate internazionali: Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson, Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques, Camille Lepage che però è stata uccisa il 12 marzo del 2014 in un’imboscata nella Repubblica Centrafricana. Aveva 26 anni.

(Fonte La Stampa 4 ottobre 2016)

A che punto i 500 milioni per le periferie

Il 30 agosto scorso si è conclusa la prima fase con la raccolta dei progetti, del  bando per l’assegnazione di 500 milioni destinati ad interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza nelle periferie delle città metropolitane, dei capoluoghi di provincia e di Aosta. Entro il 28 novembre i progetti saranno esaminati da un nucleo di valutazione. Entro il 28 dicembre saranno stipulate le convenzioni per realizzare le idee dei

vincitori, ciascuna delle quali potrà raccogliere sino a 40 milioni se riguarderà una città metropolitana e 18 milioni se un semplice capoluogo di provincia. Durante la fase di valutazione, tuttora in corso, verranno privilegiati i progetti capaci di attivare sinergie tra finanziamenti pubblici e privati.

Da Brera all’Italia

A Milano alcune persone, che vogliono restare anonime, si sono autotassate per dare ulteriore slancio e vitalità alla Pinacoteca di Brera e mantenere ancora per un mese l’apertura serale del giovedì del museo a 2 euro, sostenendo appunto i costi del personale. Questi milanesi si sono fatti così interpreti di un mecenatismo diffuso, “dal basso”, di un crowdfunding organizzato e articolato, rivolto a restituire Brera a noi tutti. Si tratta di un crowdfunding alla cui base vi è l’idea del patrimonio storico-artistico e culturale non come giacimento da sfruttare, ma come bene comune. Che va studiato, conosciuto. E, poi: difeso, protetto. Infine, soprattutto condiviso, abitato, vissuto. Ci piacerebbe che questa filosofia fosse esportata. Da Milano all’Italia.

(Fonte Corriere della Sera 1 ottobre 2016)