Tax Credit Librerie, online l’elenco dei beneficiari

La Direzione Generale Biblioteche del MiBac ha pubblicato il decreto – D.D.G. repertorio n. 1039 – del 9 novembre 2018, con l’elenco degli esercenti dichiarati beneficiari del credito d’imposta fiscale, il taxcredit librerie, riservato agli esercizi commerciali specializzati nel settore della vendita al dettaglio di libri.

Pubblichiamo di seguito l’articolo dell’agenzia giornalistica  Agcult “Tax Credit Librerie, online l’elenco dei beneficiari”, che illustra nel dettaglio i risultati ottenuti da questa importante agevolazione fiscale voluta dal precedente governo per il 2018 e che il governo Lega-M5S vuole abolire.

Tax credit: aiuto concreto per librerie

(AGI) – Roma, 8 ott. – «Sono orgogliosa del lavoro fatto nella passata legislatura sulla promozione della lettura e a favore delle librerie. Oggi i numeri dimostrano che favorendo la tax credit sulle librerie si può dare un aiuto concreto per salvarle.

Sono circa duemila le librerie italiane che usufruiranno del tax credit introdotto nella scorsa legislatura a favore degli esercizi commerciali specializzati nel settore della vendita al dettaglio di libri.

Editoria: Sil Confesercenti, successo Tax Credit, il 77% delle richieste è arrivato dalle librerie indipendenti

Giussani (SIL): il 67% ha meno di 300mila euro di fatturato, la misura centrato il bersaglio. Confermare la misura e rafforzarla, plafond già esaurito.

«Il tax credit librerie è stato un successo tra le indipendenti: su 1196 imprese che hanno presentato richieste, le librerie indipendenti sono state 920, il 77% del totale. Numeri che dimostrano l’efficacia dello strumento soprattutto fra le piccole attività: tra le indipendenti che hanno aderito, il 67% ha un fatturato inferiore ai 300mila euro l’anno». Così Cristina Giussani, Presidente del Sil, il Sindacato italiano librai Confesercenti, commenta i dati relativi al numero di domande accettate per il tax-credit librerie diffusi dal Ministero per i Beni Culturali.

Il diritto d’autore ai tempi dei social

Dopo il rinvio dello scorso luglio, il Parlamento Europeo voterà domani a Strasburgo la direttiva sul copyright che punta a regolare il diritto d’autore riequilibrando il mercato dei diritti sulle opere artistiche e sulle pubblicazioni editoriali in ambiente digitale.

Un voto dall’esito incerto su una direttiva controversa che Christian Rocca ha ben illustrato  nell’articolo “Il diritto d’autore ai tempi dei social”, pubblicato da La Stampa lo scorso 10 settembre, che riportiamo qui di seguito.

18App piace ai ragazzi e funziona

Stupisce leggere sul Corriere della Sera le dichiarazioni negative di Aldo Cazzullo in merito al bonus cultura ai neodiciottenni perché i dati, al contrario, ci dicono che la 18App piace ai ragazzi e funziona: a maggio di quest’anno sono stati oltre 407mila i ragazzi registrati presso il portale dedicato 18App, circa il 15 per cento in più del numero complessivo di adesioni raccolte lo scorso anno, per un totale di circa 763mila diciottenni. L’incremento degli iscritti e della spesa dimostra che si tratta di un’iniziativa che piace ai ragazzi, che hanno contribuito al successo con il passaparola, dando allo stesso tempo una spinta ai consumi culturali.

I dati ci dicono che il bonus è stato speso soprattutto per l’acquisto dei libri. I primi mesi del 2018 hanno già registrato vendite di libri per 62,6 milioni di euro, il 17 per cento in più di quanto totalizzato lo scorso anno al 1° primo luglio, giorno di scadenza dei termini per la registrazione dei ragazzi nati nel 1998.