2017: l’anno dei Borghi

Dopo il 2016 Anno nazionale dei Cammini che ha dato vita a una serie di iniziative e a un piano specifico di valorizzazione dei principali cammini storico-devozionali del Paese, il ministro Dario Franceschini ha indetto per il 2017 l’Anno dei Borghi.

Il progetto dell’Anno dei Borghi 2017 è sostenuto, oltre che dal MiBACT, da Anci, da Enit e da tutte le associazioni che da sempre si occupano dei borghi d’Italia.

Alla base di queste iniziative vi è uno degli elementi programmatici del Governo ovvero quello di creare un nuovo turismo culturale attraverso alcune azioni specifiche messe in campo in questi quattro anni: l’accorpamento del dicastero del turismo al Ministero dei beni e delle attività culturali, la proposizione, più volte sostenuta dal Ministro Franceschini, di voler dare vita ad un nuovo rapporto cultura- turismo, il sostegno ai progetti nelle leggi di bilancio e negli stanziamenti economici del MiBACT, la redazione del Piano Strategico del Turismo italiano 2017-2022.

Il sottosegretario Cesaro risponde su Pompei

Antimo Cesaro, sottosegretario al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, ha risposto al question time della VII Commissione della Camera, che gli è stato posto dal capogruppo del PD della Commissione on. Maria Coscia, sullo stato di avanzamento del “Grande Progetto Pompei” e in particolare sugli adempimenti del progetto nei riguardi dell’Unione Europea.

Salva l’Orchestra giovanile europea fondata da Abbado

“La Commissione europea ha accolto la proposta italiana di salvare l’orchestra giovanile europea fondata dal maestro Abbado”. Lo rende noto il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, al termine del consiglio dei Ministri della Cultura UE che ha recepito la proposta presentata dal governo italiano, tesa a stabilizzare i finanziamenti a favore della European Union Youth Orchestra. “La EUYO – conclude Franceschini – è un simbolo dell’integrazione europea: con i suoi 160 elementi è un punto di forza della storia musicale dell’Europa unita”.

Pronti a partire i primi Caschi Blu della Cultura

I primi caschi blu della cultura sono pronti a partire e sono italiani.

Si tratta della prima task-force al mondo, formata da 60 persone, “che dovrà intervenire”, secondo quanto riportato nei giorni scorso dal quotidiano La Stampa, “nelle aree di crisi per la tutela delle opere d’arte danneggiate o a rischio per effetto di terremoti, guerre e calamità”. Gli appartenenti alla squadra dei caschi blu della cultura sono carabinieri del Comando di Tutela del Patrimonio Culturale e esperti tecnico-scientifici degli Istituti Centrali del Ministero dei Beni Culturali. Sono architetti, storici dell’arte, restauratori, archeologi e studiosi dell’Istituto Superiore per la conservazione e il Restauro, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dell’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Archivistico e Librario e dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

Oggi la festa dell’Erasmus

Pubblichiamo di seguito per gentile concessione dell’autrice e del quotidiano L’Unità l’articolo dell’europarlamentare, onorevole Silvia Costa:

Oggi è la festa dell’Europa. Non c’è modo migliore di festeggiarla ricordando l’Erasmus, il programma europeo più noto e praticato, con il premio a Sofia Corradi, da tutti considerata la mamma di Erasmus che oggi in Spagna riceverà dal re Felipe VI l’Award of the European Carlos V.

Corsi universitari per i rifugiati della cultura

 

Tra i rifugiati dei campi profughi ci sono funzionari, docenti, archeologi, conservatori che hanno visto distruggere l’archivio dei musei in cui lavoravano, quando non i monumenti o le opere d’arte. Ora potranno formarsi in Italia per diventare esperti della sicurezza del patrimonio culturale dai danni del tempo, dal commercio illegale e dagli attacchi dell’uomo.

Italia ed Europa unite nella promozione degli itinerari culturali

L’ampliamento della Via Francigena, decretato nelle scorse settimane dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, non è un’iniziativa isolata. L’Italia condivide l’interesse europeo per questi itinerari e lo ha dimostrato negli ultimi giorni, inserendo un’importante azione di valorizzazione di questi ultimi nelle recenti misure tese alla rivalutazione del patrimonio artistico della penisola.

La Via Francigena si allunga fino a Brindisi

«L’ampliamento della Via Francigena da Canterbury fino a Brindisi, decretata dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, è una grande vittoria» ha affermato il 14 aprile scorso Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, nel suo intervento all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Lussemburgo – istituto responsabile di sviluppare il programma degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa nei 49 Paesi firmatari della Convenzione culturale.