2 Giugno. Conoscere e raccontare la storia

Pubblico il mio intervento all’interessante Tavola rotonda «Conoscere e raccontare la storia. Il Calendario civile repubblicano tra storia e memoria, fonti e strumenti digitali» organizzata dall’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica all’interno del Seminario 2 GIUGNO. LA FESTA DELLA REPUBBLICA E IL CALENDARIO CIVILE DEGLI ITALIANI, nell’ambito del ciclo di incontri del progetto “Lezioni di storia contemporanea (1848-1948). Diritti e cittadinanza. Fonti archivistiche e percorsi di ricerca”.

Una notte in archivio tra memorie e storie per un passato al presente

Per gentile concessione del quotidiano “La Stampa” riportiamo l’articolo di Noemi Penna sulla prima Notte bianca degli Archivi che si terrà in più sedi a Torino venerdì prossimo, 16 settembre dalle ore 19 alle 23 a ingresso gratuito. Guide d’eccezione per il pubblico 17 scrittori.

Una notte in archivio. Lì, proprio dove si custodiscono patrimoni storici, artistici, culturali e industriali, pubblici e privati. Un sogno che si realizza per la prima volta venerdì 16 settembre, con l’apertura esclusiva di caveau zeppi di tesori inesplorati. Diciassette scrittori avranno il compito di raccontare frammenti dei patrimoni custoditi in città e di accompagnare il pubblico in visita negli archivi. Per farlo si avvarranno di materiale multimediale, iconografico, oggetti di culto e bozzetti che rappresentano epoche e stili differenti. Un’avvincente forma di narrazione che vedrà tra gli altri Michela Murgia, Giuseppe Culicchia, Marco Missiroli, Piergiorgio Odifreddi, Antonio Scurati e Alessandro Perissinotto dar voce alla memoria storica, chiave di lettura del presente.

Dal 1945, la nostra e la vostra Storia

Di seguito il testo di saluto inviato da Flavia Piccoli Nardelli, Presidente VII Commissione “Cultura, Scienza e Istruzione” della Camera dei Deputati in occasione della presentazione dell’Archivio storico digitale del quotidiano la Sicilia svoltasi il 15 marzo a Catania.

A causa di impegni istituzionali non posso essere presente all’iniziativa pubblica di oggi, 15 marzo, con la quale “La Sicilia” presenta il progetto di digitalizzazione della sua raccolta, dall’anno della sua fondazione, il 1945, fino ai nostri giorni. E di questa “assenza” forzata me ne dispiaccio perché il progetto di rendere liberamente consultabile e fruibile sul web il quotidiano presenta aspetti di grande rilevanza.