Scuola: dati invalsi certificano profondo malessere

Scuola: Piccoli Nardelli (Pd), profondo malessere “Arriva da foto scattata da test Invalsi”

(ANSA) – ROMA, 11 LUG – «Piaccia o meno la fotografia scattata dai test Invalsi, va sottolineato che questo è uno strumento di valutazione adottato in molti altri Paesi, utile ad avere un quadro complessivo dei punti di forza e delle criticità di un sistema di istruzione. Uno strumento che offre elementi significativi per orientare le scelte dei decisori politici.

I risultati di quest’anno certificano la cattiva salute delle scuole italiane sotto vari profili, con un acuirsi dei divari territoriali e sociali. Lo stato di profondo malessere dipende, in primo luogo, dalla carenza di investimenti e, dall’altro, dall’incapacità di offrire risposte di sistema dal reclutamento allo status dei docenti, dall’innovazione didattica e degli ambienti di apprendimento a una reale valorizzazione dell’autonomia scolastica.

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nel dibattito sul disegno di legge “per il rinnovo dei contratti pubblici” per sostenere l’ordine del giorno n. 9/1898/116, bocciato dalla maggioranza Lega-M5S, che avrebbe voluto impegnare il governo a investire parte dei fondi destinati alla videosorveglianza delle scuole in misure di sostegno per gli insegnanti afflitti da stress da lavoro-correlato: “burnout”.

L’insegnamento è un lavoro duro, non solo fisicamente, ma è considerato tra le professioni più predisposte allo sviluppo di problemi di salute mentale, malattie fisiche o sintomi comportamentali. Un disagio sempre più diffuso, tanto da comportare l’inserimento di tale professione, da parte degli studiosi di settore, tra le helping professions da tenere sotto osservazione.

Prof.ssa sospesa: Bussetti ha mentito al parlamento? Governo riferisca

(DIRE) Roma, 10 giu. – «Se fossero confermate le ricostruzioni che leggiamo su autorevoli organi di stampa vorrebbe dire che il ministro Bussetti ha mentito al parlamento sul caso della sospensione della professoressa Mariarosaria Dell’Aria», cosi’ la deputata democratica, componente della commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli NARDELLI.

Accertare i requisiti del presidente del conservatorio di Palermo

Le deputate del Partito Democratico Flavia Piccoli Nardelli e Debora Serracchiani hanno presentato una interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, sulla nomina a presidente del Conservatorio ‘A. Scarlatti’ di Palermo di Mario Barbagallo, professore ordinario di medicina interna e geriatria all’Università di Palermo. L’interrogazione, infatti, chiede al Ministro, che ha nominato Barbagallo lo scorso 4 giugno, se «non reputi tale nomina viziata e lesiva dei principi e dei requisiti richiesti».

Alla Camera discussione generale su educazione civica a scuola

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nella discussione generale sul testo unificato delle 16 proposte di legge di iniziativa popolare e parlamentare per l’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica.

Un provvedimento che ha contributi pregevoli e «di cui riconosciamo l’importanza ma non rinunciamo a chiedere con forza, almeno per la scuola secondaria superiore, il recupero di risorse per un insegnamento curricolare affidato alla responsabilità disciplinare storico-giuridica.
Così come non rinunciamo a chiedere maggiori investimenti in tema di formazione degli insegnanti e maggiore organicità nell’affrontare tematiche così significative».

DDL concretezza: no differenze di fiducia tra personale dell’istruzione, dell’università e della ricerca

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera per sostenere l’emendamento 2.3 del Partito Democratico al ddl concretezza (A.C. 1433-A), che, riguardo alle disposizioni per il contrasto all’assenteismo, avrebbe escluso anche il personale del comparto dell’istruzione, dell’università e della ricerca dalla verifica biometrica dell’identità. Questo perché i tre settori costituiscono a tutti gli effetti un’unica realtà educante mentre il provvedimento purtroppo finisce, per un equivoco molto evidente, per colpire soltanto l’istruzione.

Ddl concretezza, Pd: maggioranza divisa sulla scuola

Si chiede ai presidi di dotarsi del dono dell’ubiquità

“Sul decreto concretezza la maggioranza è divisa e alla camera stanno emergendo posizioni molto distanti tra lega e M5s che sul mondo della scuola sono agli antipodi”. Così il gruppo dei democratici nella commissione cultura di Montecitorio, segnalando il secondo rinvio dell’esame parlamentare.

“Questo provvedimento – continuano – presenta molte criticità per il sistema scolastico, che si vorrebbe sottoporre a un regime di controllo mai visto prima nascosto sotto norme anti assenteismo che nel mondo della scuola non hanno alcun senso. A questo si aggiungono le ingiuste norme che si vorrebbero infliggere ai presidi a cui si chiede di dotarsi del dono dell’ubiquità e trovarsi, pena essere additati di assenteismo, contemporaneamente sul posto di lavoro in più luoghi, una cosa impossibile essendo molti di loro reggenti in più plessi”.