Stella, Corriere della Sera: Il tempo pieno alle elementari? Così Di Maio ci metterà 21 anni

Gian Antonio Stella ha pubblicato sul Corriere della Sera del 20 novembre scorso un bellissimo articolo su «Il tempo pieno alle elementari? Così Di Maio ci metterà 21 anni» che illustra puntualmente le incoerenze contenute nella proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle di estendere il tempo pieno a tutte le scuole elementari, a tutti gli effetti disancorata dalla realtà dei fatti.

Scuola-lavoro, alternanza dimezzata. Si torna indietro di almeno 15 anni

Nel Documento di Economia e Finanza, il documento che è alla base della futura Legge di Bilancio, l’istruzione è uno dei principali settori colpiti dai tagli per finanziare le altre misure del governo Lega-M5S. Nel DEF si taglia sull’alternanza scuola lavoro: meno 50 milioni di euro.

Si tolgono così risorse per aiutare i ragazzi a fare orientamento, esperienze, acquisire competenze quando invece sarebbe fondamentale continuare a costruire una relazione tra saperi e loro applicazioni, tra competenze e loro espressione sociale.

Oltretutto, la legge di bilancio 2017, aveva inserito la possibilità di assumere, entro sei mesi dall’acquisizione del titolo di studio, studenti che avessero svolto, presso il medesimo datore di lavoro, percorsi di alternanza scuola-lavoro per la qualifica e il diploma professionale, godendo di un esonero contributivo.

Un duro colpo per i nostri ragazzi, perché se il legame scuola-azienda si indebolisce, il rischio è rendere incolmabile questo gap e privare così le nuove generazioni di opportunità per il futuro.

Perché escludere i test invalsi dall’esame di maturità?

“Con l’approvazione del milleproroghe la votazione conseguita nelle prove Invalsi non eserciterà più alcun peso sull’ammissione all’esame di maturità. Perché questo ritorno al passato? Di cosa abbiamo paura? Un Paese che vuol crescere deve costruire credendo nella cultura della valutazione del merito”.

Flavia Piccoli Nardelli interviene in Aula alla Camera dei deputati, durante la discussione del decreto milleproroghe, a sostegno del proprio ordine del giorno contrario a bloccare il requisito della prova Invalsi d’italiano, matematica e inglese, per l’ammissione all’esame di maturità.

Non rinunciamo al futuro, investiamo in istruzione e competenze

Nei giorni scorsi abbiamo cominciato a discutere il DEF che contiene le indicazioni sulle politiche economiche e finanziarie che l’esecutivo metterà in atto nei prossimi mesi. Una sorta di dichiarazione di intenti che descrive la prospettiva del governo su temi cruciali. Mi sembra importante che nel prossimo futuro- si continui sulla strada tracciata per quel che concerne gli investimenti in formazione e capitale umano.

Credo, infatti, che le risposte immaginate non debbano limitarsi al “qui e ora” ma indicare anche una visione per il futuro che è indispensabile per lo sviluppo e la crescita del Paese. La sfida sarà quella di adeguare le competenze di studenti e lavoratori ai cambiamenti imposti dalla rivoluzione tecnologica.

La nostra Buona Scuola

Pubblichiamo le linee guida dell’intervento di Flavia Piccoli Nardelli all’incontro su “La nostra Buona Scuola” organizzato dal Circolo del Partito Democratico di Trastevere lo scorso 31 maggio.
Sono intervenuti all’iniziativa: Flavia Piccoli Nardelli (deputata PD), Giorgio Benigni (circolo PD Esquilino), Stefano Prati (Circolo PD Trastevere).

L’età della frammentazione – Cultura del libro e scuola digitale

Pubblichiamo l’intervento di Flavia Piccoli Nardelli alla presentazione del libro di Gino Roncaglia “L’età della frammentazione – Cultura del libro e scuola digitale”, che si è svolta il 17 maggio scorso, a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Al dibattito hanno partecipato: Derrick de Kerckhove, Antonio Fini, Flavia Piccoli Nardelli, Francesco Sabatini e Stefano Battini.