Scuola: dati invalsi certificano profondo malessere

Scuola: Piccoli Nardelli (Pd), profondo malessere “Arriva da foto scattata da test Invalsi”

(ANSA) – ROMA, 11 LUG – «Piaccia o meno la fotografia scattata dai test Invalsi, va sottolineato che questo è uno strumento di valutazione adottato in molti altri Paesi, utile ad avere un quadro complessivo dei punti di forza e delle criticità di un sistema di istruzione. Uno strumento che offre elementi significativi per orientare le scelte dei decisori politici.

I risultati di quest’anno certificano la cattiva salute delle scuole italiane sotto vari profili, con un acuirsi dei divari territoriali e sociali. Lo stato di profondo malessere dipende, in primo luogo, dalla carenza di investimenti e, dall’altro, dall’incapacità di offrire risposte di sistema dal reclutamento allo status dei docenti, dall’innovazione didattica e degli ambienti di apprendimento a una reale valorizzazione dell’autonomia scolastica.

Laterza: la lettura non si rilancia con gli sconti

«Negli ultimi giorni la legge sul libro in discussione alla Camera ha suscitato polemiche tra gli editori. La discussione si è concentrata sulla riduzione dello sconto massimo consentito sul prezzo di copertina dei libri di varia dal 15 al 5% (come in Francia). Ma la legge riguarda un tema ben più rilevante per il futuro del Paese: la promozione della lettura. Negli articoli della legge si affrontano temi rilevanti come la povertà educativa e il rapporto tra lettura e sviluppo economico e sociale …», afferma Giuseppe Laterza, presidente della casa editrice Editori Laterza, in questo interessante articolo “La lettura non si rilancia con gli sconti”, pubblicato sul quotidiano “Il Mattino” l’11 luglio 2019.

La legge per la promozione della lettura

«Solo un 7 per cento di nostri connazionali legge un libro al mese» ha affermato Flavia Piccoli Nardelli nel corso del proprio intervento alla Camera durante la discussione generale della proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura,  «… non sono solo i meno abbienti quelli che leggono poco: sono anche i meno abbienti, ma leggono poco anche i professionisti, i capitani d’azienda, le persone che non hanno problemi economici. … Eppure libri e lettura, su qualsiasi supporto, costituiscono una base fondamentale per la crescita economica, sociale e culturale di un Paese» per questo il nostro Paese ha urgente necessità di una legge per la promozione della lettura!

Legge lettura: condivisione alla Camera nella discussione generale

Dopo le recenti polemiche sollevate dalla proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura, pubblico per mia e Vostra consolazione gli interventi dei deputati della maggioranza e dell’opposizione che sono intervenuti alla Camera, lo scorso lunedì pomeriggio, durante la discussione generale per illustrare le ragioni del provvedimento.

Sembrava davvero il Parlamento che ognuno di noi avrebbe voluto.

L’Italia Riformista

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta all’incontro “L’Italia Riformista. Pensare, discutere e progettare il PD di domani e il governo del Paese”, la prima convention organizzata da Base Riformista, a Montecatini Terme il 5, 6 e 7 luglio 2019, per contribuire al protagonismo del PD nella società italiana e nello scenario europeo.

Rai: Lega e M5S Mettono mani su palinsesti senza una strategia industriale

Roma, 4 lug. (AdnKronos) – «Leggiamo che in Rai l’occupazione politica di Lega e M5S sta diventando sempre più invasiva arrivando a fare e disfare i palinsesti sulla base di criteri che sembrano non corrispondere ad alcun piano industriale e ad alcuna strategia per recuperare gli ascolti che stanno precipitando sempre di più.

Un approccio che condanniamo con fermezza perché sembra rispondere solamente alla voglia di fare repulisti nell’azienda e nei programmi principali delle reti Rai a beneficio esclusivo della propaganda di Salvini e Di Maio». Così la deputata democratica, Flavia Piccoli Nardelli.

#VotoDoveVivo

Elezioni: Pd presenta pdl per far votare studenti fuorisede

(ANSA) – ROMA, 3 LUG – Una proposta di legge per permettere agli studenti di votare, anche se fuorisede, nella città in cui vivono è stata presentata stamani dal Partito Democratico alla Camera, tra i firmatari Flavia Piccoli Nardelli e la ex ministra Marianna Madia. «Viviamo in un’epoca in cui sono sempre più frequenti i trasferimenti per motivi di studio e di lavoro, non solo all’estero, ma anche da una città italiana ad un’altra – ha affermato il deputato dem Massimo Ungaro -. Decine di migliaia sono oggi gli studenti e i lavoratori fuorisede che, soprattutto in questi tempi di incertezza, si trovano a spostare la loro quotidianità e la loro attività professionale e/o di studio lontano da casa, in una città diversa da quella in cui si è nati e cresciuti pur non avendo l’esigenza per i più vari e legittimi motivi di un cambio di residenza.