ANSA/ Passa alla Camera la legge sulla lettura

(ANSA di Silvia Lambertucci) – ROMA, 16 LUG – Un premio annuo di 500mila euro per la città capitale del libro, che prenderà vita sul modello della capitale della cultura; la nascita del bollino di qualità per le librerie; soldi alle scuole per la formazione di personale che si occupi delle biblioteche interne. Ma anche “patti locali” con reti di pubblico e privato per il sostegno alla lettura, oltre agli interventi sul prezzo dei libri con la conferma del limiti agli sconti che sarà del 5 per cento, il 15 per cento solo per i libri scolastici.

L’Italia Riformista

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta all’incontro “L’Italia Riformista. Pensare, discutere e progettare il PD di domani e il governo del Paese”, la prima convention organizzata da Base Riformista, a Montecatini Terme il 5, 6 e 7 luglio 2019, per contribuire al protagonismo del PD nella società italiana e nello scenario europeo.

#VotoDoveVivo

Elezioni: Pd presenta pdl per far votare studenti fuorisede

(ANSA) – ROMA, 3 LUG – Una proposta di legge per permettere agli studenti di votare, anche se fuorisede, nella città in cui vivono è stata presentata stamani dal Partito Democratico alla Camera, tra i firmatari Flavia Piccoli Nardelli e la ex ministra Marianna Madia. «Viviamo in un’epoca in cui sono sempre più frequenti i trasferimenti per motivi di studio e di lavoro, non solo all’estero, ma anche da una città italiana ad un’altra – ha affermato il deputato dem Massimo Ungaro -. Decine di migliaia sono oggi gli studenti e i lavoratori fuorisede che, soprattutto in questi tempi di incertezza, si trovano a spostare la loro quotidianità e la loro attività professionale e/o di studio lontano da casa, in una città diversa da quella in cui si è nati e cresciuti pur non avendo l’esigenza per i più vari e legittimi motivi di un cambio di residenza.

L’Italia riconosce il genocidio armeno

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera, per la dichiarazione di voto del Partito Democratico, a favore della mozione che impegna il Governo a riconoscere ufficialmente il genocidio del popolo armeno, perpetrato dai Giovani Turchi nell’aprile del 1915, e a darne risonanza internazionale. Un atto storico che rende giustizia al popolo Armeno.

Perche’ non accada mai più: “riconoscere la tragedia armena non significa da parte nostra fare un processo alla Turchia di oggi, per quanto commesso anteriormente alla stabilizzazione della moderna Repubblica turca, ma invitarla ad un processo di riflessione matura, che può essere foriera di nuovi, positivi equilibri”.

Hawar, il mio viaggio nel genocidio yazida

Flavia Piccoli Nardelli ha presentato, in Conferenza stampa alla Camera, il docufilm dal titolo “Hawar, il mio viaggio nel genocidio yazida” realizzato da Düzen Tekkal, giornalista, autrice di bestseller, regista, attivista per i diritti umani e presidente dell’Ong Hawar.help, che ha scavato nella tragedia della minoranza degli yazidi, emarginati e discriminati dalla storia recente e letteralmente decimati dalle violenze dell’Isis a partire dall’agosto del 2014.

Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con la Fondazione Adenauer a Roma, la Tekkal, legata per discendenza alla minoranza curda, pur essendo nata e cresciuta in Germania, ha messo in evidenza “un’indifferenza internazionale da stigmatizzare”, ribadendo che “resta prioritario” il riconoscimento più ampio possibile del genocidio della minoranza religiosa e, allo stesso tempo, di avviare al più presto un giusto processo per punire i colpevoli

Primarie PD: il 3 marzo vota per Martina Segretario

Domenica 3 marzo tutti noi possiamo votare alle primarie del Partito Democratico per scegliere il nuovo segretario.

Insieme a tanti amici mi riconosco nella mozione di Maurizio Martina “#fiancoafianco Cambiare il Pd per cambiare l’Italia” in nome dell’unità del Partito Democratico.

Considero fondamentale andare a votare.

Dobbiamo rappresentare l’alternativa forte e senza ambiguità al sovranismo antieuropeo di Lega e M5S, che diffondono odio sociale, sottovalutano i problemi reali del Paese e trascinano l’Italia e l’Europa in una deriva antidemocratica.