Pronti a partire i primi Caschi Blu della Cultura

I primi caschi blu della cultura sono pronti a partire e sono italiani.

Si tratta della prima task-force al mondo, formata da 60 persone, “che dovrà intervenire”, secondo quanto riportato nei giorni scorso dal quotidiano La Stampa, “nelle aree di crisi per la tutela delle opere d’arte danneggiate o a rischio per effetto di terremoti, guerre e calamità”. Gli appartenenti alla squadra dei caschi blu della cultura sono carabinieri del Comando di Tutela del Patrimonio Culturale e esperti tecnico-scientifici degli Istituti Centrali del Ministero dei Beni Culturali. Sono architetti, storici dell’arte, restauratori, archeologi e studiosi dell’Istituto Superiore per la conservazione e il Restauro, dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, dell’Istituto Centrale per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Archivistico e Librario e dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione.

Oggi la festa dell’Erasmus

Pubblichiamo di seguito per gentile concessione dell’autrice e del quotidiano L’Unità l’articolo dell’europarlamentare, onorevole Silvia Costa:

Oggi è la festa dell’Europa. Non c’è modo migliore di festeggiarla ricordando l’Erasmus, il programma europeo più noto e praticato, con il premio a Sofia Corradi, da tutti considerata la mamma di Erasmus che oggi in Spagna riceverà dal re Felipe VI l’Award of the European Carlos V.

Corsi universitari per i rifugiati della cultura

 

Tra i rifugiati dei campi profughi ci sono funzionari, docenti, archeologi, conservatori che hanno visto distruggere l’archivio dei musei in cui lavoravano, quando non i monumenti o le opere d’arte. Ora potranno formarsi in Italia per diventare esperti della sicurezza del patrimonio culturale dai danni del tempo, dal commercio illegale e dagli attacchi dell’uomo.

Italia ed Europa unite nella promozione degli itinerari culturali

L’ampliamento della Via Francigena, decretato nelle scorse settimane dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, non è un’iniziativa isolata. L’Italia condivide l’interesse europeo per questi itinerari e lo ha dimostrato negli ultimi giorni, inserendo un’importante azione di valorizzazione di questi ultimi nelle recenti misure tese alla rivalutazione del patrimonio artistico della penisola.

La Via Francigena si allunga fino a Brindisi

«L’ampliamento della Via Francigena da Canterbury fino a Brindisi, decretata dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali, è una grande vittoria» ha affermato il 14 aprile scorso Silvia Costa, Presidente della Commissione Cultura del Parlamento Europeo, nel suo intervento all’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Lussemburgo – istituto responsabile di sviluppare il programma degli itinerari culturali del Consiglio d’Europa nei 49 Paesi firmatari della Convenzione culturale.