Seguito dell’audizione del Ministro dell’Istruzione

Le Commissioni riunite Cultura di Camera e Senato hanno svolto il seguito dell’audizione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti, sulle linee programmatiche del suo dicastero.

Tanti i temi toccati dal Ministro, tra cui quello dei concorsi per la scuola: «il mio obiettivo è quello di un sistema di reclutamento moderno, concludendo al più presto la stagione dell’emergenza e del precariato e passando alla definizione di procedure concorsuali fluide, ravvicinate nel tempo, attente ai profili di competenza richiesti che garantiscano una gestione più agevole sia per l’amministrazione che per il candidato».

Decreto scuola: intervento sulle questioni pregiudiziali

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera dei deputati contro le pregiudiziali di costituzionalità, presentate da Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, al decreto salva precari sostenendo le ragioni di necessità ed urgenza del provvedimento che permetterà alla scuola di poter disporre l’anno prossimo di 24mila nuovi posti di docente: «se questo concorso straordinario non venisse bandito nel minor tempo possibile, non si riuscirebbe ad avere entro giugno 2020 gli insegnanti di ruolo necessari ad un avvio ordinato delle lezioni a settembre 2020». Roma, 5 novembre 2019

Audizione del Ministro dell’istruzione Lorenzo Fioramonti

Fioramonti, sicurezza, innovazione, sostenibilita’ Queste le linee della mia azione

Il Ministro della Pubblica Istruzione, Lorenzo Fioramonti, ha illustrato alle commissioni riunite Istruzione e Cultura di Camera e Senato le linee programmatiche del suo dicastero.

Il Ministro ha iniziato il proprio intervento affermando che «la visione del Miur puo’ essere rappresentata da tre parole: sicurezza, innovazione e sostenibilita’. Saranno al centro della la mia azione».

Scuola, FIT: sistema efficace di formazione e reclutamento

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta al termine dell’audizione del Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, esprimendo condivisione sulle linee programmatiche del dicastero poiché ricalcano, in gran parte, gli obiettivi sui quali la Commissione Cultura della Camera ha lavorato negli ultimi anni.

Flavia Piccoli Nardelli ha sottolineato però l’’urgenza di riprendere il discorso interrotto della formazione e del reclutamento degli insegnanti che con l’abrogazione del FIT è rimasto insoluto, visto che per combattere il precariato patologico che affligge la scuola è indispensabile la predisposizione di un sistema efficace di formazione e reclutamento.

Scuola: dati invalsi certificano profondo malessere

Scuola: Piccoli Nardelli (Pd), profondo malessere “Arriva da foto scattata da test Invalsi”

(ANSA) – ROMA, 11 LUG – «Piaccia o meno la fotografia scattata dai test Invalsi, va sottolineato che questo è uno strumento di valutazione adottato in molti altri Paesi, utile ad avere un quadro complessivo dei punti di forza e delle criticità di un sistema di istruzione. Uno strumento che offre elementi significativi per orientare le scelte dei decisori politici.

I risultati di quest’anno certificano la cattiva salute delle scuole italiane sotto vari profili, con un acuirsi dei divari territoriali e sociali. Lo stato di profondo malessere dipende, in primo luogo, dalla carenza di investimenti e, dall’altro, dall’incapacità di offrire risposte di sistema dal reclutamento allo status dei docenti, dall’innovazione didattica e degli ambienti di apprendimento a una reale valorizzazione dell’autonomia scolastica.

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nel dibattito sul disegno di legge “per il rinnovo dei contratti pubblici” per sostenere l’ordine del giorno n. 9/1898/116, bocciato dalla maggioranza Lega-M5S, che avrebbe voluto impegnare il governo a investire parte dei fondi destinati alla videosorveglianza delle scuole in misure di sostegno per gli insegnanti afflitti da stress da lavoro-correlato: “burnout”.

L’insegnamento è un lavoro duro, non solo fisicamente, ma è considerato tra le professioni più predisposte allo sviluppo di problemi di salute mentale, malattie fisiche o sintomi comportamentali. Un disagio sempre più diffuso, tanto da comportare l’inserimento di tale professione, da parte degli studiosi di settore, tra le helping professions da tenere sotto osservazione.