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I musei statali valgono l’1,6% del pil. 27 mld di euro e 117 mila occupati

La Boston Consulting Group, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo ha presentato, alla presenza del Ministro Dario Franceschini, il rapporto BCG sull’impatto dei musei statali dal punto di vista culturale, economico e sociale nel Paese.

Investire in cultura fa bene anche all’economia del nostro Paese, come dimostra la fotografia scattata che parla di 27 miliardi di euro, pari a 1,6% del Pil, e di 117 mila posti di lavoro. Numeri che parlano di un trend in crescita e il Ministro Franceschini, insiste: la cultura deve essere una «leva per la crescita … Il fatto che i soli Musei statali che sono il 10% dei Musei presenti in Italia (in tutto sono 4976, ndr), produce l’1.6% del Pil, poco meno dell’agricoltura pari al 2.1%, dimostra che investire in cultura e nel nostro patrimonio museale fa bene alle menti, alle anime, ma fa anche molto bene all’economia del Paese».

«Il governo rafforzerà gli investimenti in cultura – ha assicurato il Ministro- sia per il dovere costituzionale di tutelare il patrimonio culturale sia per supportare le imprese dei beni culturali che operano nel nostro paese, ma anche per tutti coloro che lavorano quotidianamente nei musei, nei parchi archeologici, nelle biblioteche, negli archivi e nelle strutture periferiche del ministero»

L’analisi si è concentrata sui 358 musei statali – 32 autonomi e 326 afferenti ai poli museali regionali – presenti sul territorio nazionale, adottando un approccio integrato che ha preso in considerazione quattro ambiti: economico, sociale, culturale e ambientale.

Sono 53 milioni le persone che hanno visitato i musei italiani nel 2018 generando proventi da visitatore per circa 280 milioni di euro. I turisti culturali, cioè coloro che si sono spostati appositamente per visitare uno dei musei statali, sono stati 24 milioni. Sul fronte del lavoro, gli occupati sono di poco inferiori ai 120.000 tra diretti e indiretti, pari al 7% delle posizioni lavorative nel settore del turismo e dei servizi ricettivi.

Per la Boston Consulting Group il potenziale ancora inespresso è notevole e vede una traiettoria che potrebbe incrementare l’impatto sul Pil – nell’arco dei prossimi 7 anni – fino ad arrivare a circa 40 miliardi di euro. I ricavi da visitatori potrebbero raggiungere il miliardo di euro e i posti di lavoro crescere fino alle 200mila unità.

Per Giuseppe Falco, Amministratore delegato della Boston Consulting Group Italia, Grecia, Turchia e Israele: «il ruolo della cultura e dell’arte è fondamentale e strategico per il Paese. Lo è da un punto di vista sociale, culturale ed economico, per il contributo diretto e indiretto allo sviluppo che può garantire. Lo dimostrano i numeri, elaborati dalla ricerca BCG sui musei statali: investire in cultura si rivela una scelta chiave per stimolare la crescita della nostra economia. Vediamo una grande opportunità da cogliere: gli impatti positivi di tale investimento possono abilitare un circolo virtuoso e creare ulteriori risorse necessarie a migliorare accessibilità e fruibilità dei musei, preservare le opere e potenziare la ricerca».