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L’Intergruppo Parlamentare Infanzia e Adolescenza incontra il Premier Conte: «inseriamo nel PNRR un capitolo dedicato»

Roma, 18 dic. (Adnkronos) – «Ringraziamo il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, perché in una fase così delicata ha voluto incontrarci dimostrando attenzione, centralità e sensibilità al tema dell’infanzia», hanno detto i deputati dell’Intergruppo Parlamentare Infanzia e Adolescenza, trasversale alla maggioranza, a margine dell’incontro di oggi pomeriggio con il premier Conte. Scopo dell’incontro era la presentazione delle proposte elaborate per la fascia di età 0/6.

All’incontro a Palazzo Chigi ha partecipato anche la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, con la quale l’Intergruppo ha avuto un dialogo costante, e che ha sottolineato anche il prossimo impegno italiano per aderire alla Child Guarantee, il programma pilota dell’Unione Europea che prevede l’utilizzo di approcci innovativi per rendere i bambini una delle priorità nei bilanci nazionali e nei processi di pianificazione, per contrastare la povertà infantile e l’esclusione sociale.

La proposta presentata oggi a Conte prevede una cornice all’interno della quale far confluire tutti gli interventi dedicati all’infanzia. Si tratta di definire un framework metodologico di intervento politico, ben preciso, definito e trasversale, per il PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che all’interno abbia varie misure, a partire da quelle già prese e inserite. Questo per ribaltare il paradigma usato fino ad ora: non singole e slegate misure ma una cornice complessiva di interventi organici e ‘bambinocentrici’.

«I singoli interventi rischiano di avere una messa a terra limitata e frammentaria», spiegano i parlamentari dell’Intergruppo Infanzia e Adolescenza.

La proposta complessiva prevede che all’interno del PNRR ci si occupi di infanzia già dalla fase della gravidanza con interventi intensivi nei primi mille giorni e poi asili nido per il 60% dei bambini e scuole a tempo pieno ovunque. Questa scelta riconoscerebbe un percorso nascita sociale e sanitario, ponendo l’Italia all’avanguardia in Europa, tendendo a garantire il benessere socio-economico di genitori e bambini, in un processo di universalismo per cui il PNRR costituisce un’eccezionale occasione per intervenire sui non garantiti, anche in ambito infanzia.

«È necessario una lettura unica e trasversale del fenomeno», spiegano i deputati dell’Intergruppo che hanno quindi chiesto al Presidente del Consiglio una parte dedicata solo a questo nel PNRR. È una lettura più ampia del tema infanzia e delle relative proposte che sono presenti nella mozione d’aula, a prima firma Paolo Lattanzio, «che faremo di tutto per calendarizzare e approvare a gennaio», spiegano.

La proposta presentata è frutto di un lavoro incessante fatto con i ministri a vario titolo coinvolti sul tema o rappresentanti politici come Lucia Azzolina, Anna Ascani, Sandra Zampa e con tutte le associazioni e enti del Terzo Settore che si occupano d’infanzia. «Da marzo dialoghiamo costantemente con società civile questo per rinsaldare il legame tra istituzioni e associazioni a tutela dell’infanzia che stanno fuori ed era importante farla adesso affinché il PNRR sia caratterizzato anche da una centralità sugli interventi sull’infanzia che guardino ai bambini come soggetti attivi e quindi degni di intervento politico».

«Prossimo passo: continuare a lavorare a livello parlamentare, a dialogare con il Terzo Settore che offre un contributo prezioso».

La delegazione del gruppo Interparlamentare Infanzia e adolescenza ricevuta da CONTE era composta da: Paolo Lattanzio, Paolo Siani, Flavia Piccoli Nardelli, Vittoria Casa, Alessandro Fusacchia, Chiara Gribaudo, Lia Quartapelle, Debora Serracchiani, Antonio Viscomi.

(Pol/Adnkronos)