“Città che legge” 2018: 870mila euro per promuovere la lettura

Il Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, rilancia il progetto “Città che legge” per il biennio 2018-2019. Il bando mette a disposizione delle Amministrazioni comunali 870mila euro per finanziare progetti che “riconoscano e sostengano la crescita socioculturale dei cittadini attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

In più l’amministrazione ha l’opportunità di attivare anche un Patto locale per la lettura: una collaborazione cioè continuativa tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare politiche condivise di promozione della lettura.

18App piace ai ragazzi e funziona

Stupisce leggere sul Corriere della Sera le dichiarazioni negative di Aldo Cazzullo in merito al bonus cultura ai neodiciottenni perché i dati, al contrario, ci dicono che la 18App piace ai ragazzi e funziona: a maggio di quest’anno sono stati oltre 407mila i ragazzi registrati presso il portale dedicato 18App, circa il 15 per cento in più del numero complessivo di adesioni raccolte lo scorso anno, per un totale di circa 763mila diciottenni. L’incremento degli iscritti e della spesa dimostra che si tratta di un’iniziativa che piace ai ragazzi, che hanno contribuito al successo con il passaparola, dando allo stesso tempo una spinta ai consumi culturali.

I dati ci dicono che il bonus è stato speso soprattutto per l’acquisto dei libri. I primi mesi del 2018 hanno già registrato vendite di libri per 62,6 milioni di euro, il 17 per cento in più di quanto totalizzato lo scorso anno al 1° primo luglio, giorno di scadenza dei termini per la registrazione dei ragazzi nati nel 1998.

L’età della frammentazione – Cultura del libro e scuola digitale

Pubblichiamo l’intervento di Flavia Piccoli Nardelli alla presentazione del libro di Gino Roncaglia “L’età della frammentazione – Cultura del libro e scuola digitale”, che si è svolta il 17 maggio scorso, a Roma presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Al dibattito hanno partecipato: Derrick de Kerckhove, Antonio Fini, Flavia Piccoli Nardelli, Francesco Sabatini e Stefano Battini.

Legge sulla lettura e il libro, Piccoli Nardelli (Pd): credo che il lavoro fatto riuscirà ad andare avanti

Pubblichiamo l’intervista dell’agenzia giornalistica AgCult a Flavia Piccoli Nardelli sulla Legge per la promozione del libro e della lettura, rilasciata a latere del suo intervento al Salone del Libro di Torino. La presidente uscente della Commissione Cultura della Camera auspica che il lavoro fatto in Commissione Cultura alla Camera, nella legislatura appena conclusasi, riuscirà ad andare avanti in questa nuova legislatura.

Una legge per il libro e la lettura. Pronti, via?

Pubblichiamo la versione integrale dell’intervento che Flavia Piccoli Nardelli ha svolto al Salone del Libro di Torino in cui ha illustrato il lungo lavoro svolto dalla Commissione Cultura della Camera per dare alle politiche pubbliche a sostegno della filiera del libro un quadro organico e strutturato, in attuazione del principio di eguaglianza sostanziale, consacrato dall’articolo 3 della Costituzione.

Alla tavola rotonda dello scorso 11 maggio hanno partecipato: Paolo Ambrosini, Roberto Calari, Cecilia Cognigni, Ricardo Franco Levi, Cristina Giussani, Romano Montroni, Andrea Palombi, Flavia Piccoli Nardelli, Giovanni Solimine.

PD, una nuova legge per il libro

Articolo pubblicato su Democratica.it il 23 gennaio 2018

Tante sono le ragioni per chiedere con forza una nuova legge in favore del libro, ma molto invece va anche riconosciuto a quanto è stato fatto in questi anni

Indici di lettura bassissimi, librerie che chiudono, biblioteche in difficoltà comprese quelle scolastiche, Saloni del libro in contrasto fra loro, l’immagine è quella di un mondo, quella della filiera del libro, in forte sofferenza. Ne ha parlato con molta competenza Nicola Lagioia su la Repubblica, lo ha confermato Giovanni Solimine sul medesimo quotidiano. È proprio così?

Ce ne siamo occupati in Commissione Cultura della Camera durante tutto il corso della legislatura, prima con una proposta di legge condivisa da più forze politiche e di cui il PD è stata l’anima. Poi, più recentemente, con un’indagine conoscitiva sulle buone prassi della diffusione culturale.