Editoria: Nardelli (Pd), bene Martella, no a tagli e nuova legge di sistema

(ANSA) – ROMA, 29 OTT – «Le dichiarazioni programmatiche del sottosegretario per l’Editoria Andrea Martella rappresentano un cambio di paradigma per l’intero sistema rispetto al recente passato. Nel 2020 non ci saranno tagli e nel frattempo il differimento servirà per definire una nuova legge di sistema, con l’obiettivo di ridisegnare gli strumenti di sostegno ad uno dei pilastri della nostra democrazia, come il diritto all’informazione», afferma Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera, intervenendo alla conclusione dell’audizione del Sottosegretario Andrea Martella sulle linee programmatiche dell’attività di Governo in materia di editoria..

Editoria, Martella: intervento pubblico imposto dal pluralismo

«E’ necessaria una nuova cornice legislativa che favorisca l’accesso al sostegno economico pubblico a tutti soggetti editoriali … Occorre una legge di sistema per l’editoria, una legge 5.0 che ridefinisca la contribuzione diretta pubblica all’editoria. Ridisegnare il sistema per dare stabilità e certezza alle società editoriali» ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’editoria, Andrea Martella, durante l’audizione sulle linee programmatiche dell’attività di Governo in materia di editoria svoltasi oggi davanti alla Commissione Cultura della Camera dei deputati.

Franceschini, serve una legge per l’editoria

(ANSA) – ROMA, 15 OTT – “Il libro deve poter godere degli stessi sostegni che ha il cinema. La legge per la promozione e il sostegno per la lettura ora all’approvazione del Senato dopo il via libera della Camera deve essere il primo passo verso un sostegno organico al settore” ha detto il ministro per i Beni e le Attivita’ Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, al primo degli appuntamenti del ciclo ‘Il Bello dell’Italia’ a Milano.

150 anni Aie: Ferrari, “La difesa della libertà d’espressione è la maggior gloria dell’editoria”

«Molti esaltano il miracolo italiano del secondo dopoguerra, ma pochi ricordano lo sforzo immane dell’Italia postunitaria per uscire dall’arretratezza».

«Il maggior merito, vorremmo dire la maggior gloria, dell’editoria italiana nel dopoguerra è stato la difesa della libertà di espressione», ha affermato Gian Arturo Ferrari nel suo intervento (in allegato il discorso completo di Ferrari) alla cerimonia di celebrazione oggi a Roma dei 150 anni dell’Associazione Italiana Editori (AIE).

La legge per la promozione della lettura

«Solo un 7 per cento di nostri connazionali legge un libro al mese» ha affermato Flavia Piccoli Nardelli nel corso del proprio intervento alla Camera durante la discussione generale della proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura,  «… non sono solo i meno abbienti quelli che leggono poco: sono anche i meno abbienti, ma leggono poco anche i professionisti, i capitani d’azienda, le persone che non hanno problemi economici. … Eppure libri e lettura, su qualsiasi supporto, costituiscono una base fondamentale per la crescita economica, sociale e culturale di un Paese» per questo il nostro Paese ha urgente necessità di una legge per la promozione della lettura!

Libri: Piccoli Nardelli, a mondo lettura servono provvedimenti

(ANSA) – ROMA, 21 GEN – “Il tavolo di oggi, a Milano, con il ministro dei Beni Culturali, da’ seguito al lungo e paziente lavoro della Commissione Cultura, impegnata, nella scorsa legislatura, per sostenere il mondo del libro e della lettura”.

Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli, deputata Pd e componente della Commissione Cultura alla Camera, a proposito del “Tavolo dell’editoria”, voluto dal ministro della Cultura Alberto Bonisoli.

Editoria: Di Maio vuole trofeo demagogico

ROMA, 2 NOV – “Le parole di Luigi Di Maio sui tagli all’editoria rivelano che nel vice-premier l’ansia di sbandierare un qualche trofeo demagogico sovrasta purtroppo sia la conoscenza della materia che la consapevolezza degli effetti dei suoi annunci”. Lo dichiara Flavia Piccoli Nardelli, deputata del Partito democratico, a proposito dell’annuncio di Luigi Di Maio sui tagli all’editoria contenuti nella legge di Bilancio.

“È evidente – continua – che i 5 Stelle non hanno la più pallida idea del valore che per le testate locali rappresentano la tradizione e la credibilità costruita negli anni agli occhi del lettori. Negarlo è segno di miopia o di stupidità”. “Di certo su materie così delicate sarebbe opportuno procedere con maggior cautela e umiltà. Il pluralismo dell’informazione è un pilastro della democrazia che non può essere certo sacrificato per qualche decimale nei sondaggi settimanali”, conclude. (ANSA).

Innovazione e sostenibilità nell’organizzazione culturale

Giovedì 1 dicembre, alle ore 14, Flavia Piccoli Nardelli parteciperà alla tavola rotonda «Innovazione e sostenibilità nell’organizzazione culturale» con addetti ai lavori, esperti e istituzioni della cultura convocati dall’editore Giuseppe Laterza a Milano, presso il Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci (Via San Vittore 21).