Non rinunciamo al futuro, investiamo in istruzione e competenze

Nei giorni scorsi abbiamo cominciato a discutere il DEF che contiene le indicazioni sulle politiche economiche e finanziarie che l’esecutivo metterà in atto nei prossimi mesi. Una sorta di dichiarazione di intenti che descrive la prospettiva del governo su temi cruciali. Mi sembra importante che nel prossimo futuro- si continui sulla strada tracciata per quel che concerne gli investimenti in formazione e capitale umano.

Credo, infatti, che le risposte immaginate non debbano limitarsi al “qui e ora” ma indicare anche una visione per il futuro che è indispensabile per lo sviluppo e la crescita del Paese. La sfida sarà quella di adeguare le competenze di studenti e lavoratori ai cambiamenti imposti dalla rivoluzione tecnologica.

«La cultura contro la paura del diverso». Parla Flavia Piccoli Nardelli

Riportiamo l’intervista di Matteo Angeli a Flavia Piccoli Nardelli, pubblicata il 27 febbraio scorso sul magazine Ytali.com, che rivendica il lavoro svolto dal Partito Democratico negli ultimi cinque anni di governo e parla del ruolo di istruzione e cultura nel favorire la coesione sociale.

«La cultura è la risposta ai problemi che minacciano il futuro dell’Italia. Ne è certa Flavia Piccoli Nardelli, già dirigente del settore culturale e segretario generale dell’Istituto Luigi Sturzo, deputata del Pd dal 2013 e presidente della commissione cultura della Camera dal 2015.

Investire sulla “Buona Scuola” per modernizzare l’istruzione

Pubblichiamo l’interessante intervista di Vittorio Nuti alla presidente della Commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli, pubblicata da Il Sole 24 Ore, che risponde ad una delle preoccupazioni dei lettori del Sole24Ore segnalate con #iotivotose: investire nella scuola per non lasciarla indietro rispetto agli altri Paesi europei.

Una mia riflessione sull’alternanza scuola/lavoro

In questi anni sono state realizzate molte misure importanti per combattere la dispersione scolastica, migliorare il quadro delle competenze degli studenti e favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Penso al sistema duale sperimentato con successo in molte scuole, all’apprendistato in formazione o all’alternanza scuola/lavoro. Purtroppo, proprio l’alternanza è stata oggetto di critiche e non si sono sufficientemente evidenziati gli elementi estremamente positivi che ha introdotto.