5 miliardi di euro per il turismo e la cultura

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nel decreto legge Rilancio importanti misure per il sostegno ai settori della cultura e del turismo, gravemente colpiti sin dagli inizi dell’emergenza coronavirus a causa della significativa contrazione degli arrivi internazionali a cui si sono poi aggiunte le chiusure dovute alle misure di contenimento del contagio: 5 miliardi di euro per la cultura e il turismo

L’attenta fase di ascolto delle rappresentanze delle diverse categorie della filiera turistica e di quella culturale, che insieme producono il 15% del PIL nazionale, ha portato alla elaborazione di questi provvedimenti che tengono in gran parte conto delle esigenze manifestate.

Ripensare la nostra idea di fruizione culturale e di valorizzazione del turismo

«L’emergenza sanitaria ha modificato il nostro mondo. Non si tornerà indietro. Occorrerà ripensare in modo virtuoso modelli più flessibili e decentrati costruendo nuove alleanze fra cultura e rivoluzione digitale, fra turismo e piattaforme», ha affermato Flavia Piccoli Nardelli nel corso del suo intervento alla Camera dei deputati a seguito dell’informativa del Ministro Dario Franceschini sulle inziative intraprese dal suo Dicastero a sostegno dell’industria del turismo duramente colpito dall’emergenza da COVID-19.

Coronavirus: AgCult, le misure del DL #CuraItalia per cultura e turismo

L’Agenzia giornalistica AgCult.it pubblica una puntuale scheda sulle misure contenute nel decreto “Cura Italia” per il sostegno al mondo della cultura e del turismo, settori duramente colpiti dagli interventi per contrastare l’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge da 25 miliardi di euro per il rilancio del Paese dopo l’adozione delle misure di contenimento del contagio da coronavirus. Il turismo e la cultura sono certamente due dei settori maggiormente colpiti dalle restrizioni imposte dall’emergenza con prenotazioni azzerate da parte dei turisti (italiani e stranieri) e con tutti i luoghi della cultura chiusi fin dai primi giorni dell’emergenza. E’ per questo che il governo ha deciso di intervenire per aiutare imprese e lavoratori dei due comparti.

Legge di Bilancio: nessuna progettualità sulla cultura

«Nella legge di bilancio manca progettualità sulla cultura. Non ci sono gli investimenti dei cinque anni precedenti e un Paese che non investe in cultura è un Paese che non costruisce il futuro”, dichiara all’agenzia di stampa DIRE Flavia Piccoli Nardelli, deputata del Partito Democratico, al termine di una conferenza stampa alla Camera sulle gravi lacune della nuova legge di bilancio presentata dal governo Lega-5Stelle.

L’insostenibilità dei grandi numeri

«Nel nostro sistema Paese … i musei e l’arte sono veramente il carburante che, se ben usato, può alimentare un’imbattibile creatività industriale».

Sono rimasta piacevolmente colpita dalle parole di Franco Bernabè, presidente della Commissione italiana per l’Unesco, intervistato da Paolo Conti nell’articolo “L’insostenibilità dei grandi numeri”, pubblicato dal Corriere della Sera lo scorso 2 ottobre, che riportiamo qui di seguito.

Turismo: Governo accoglie odg per mantenere la connessione con la cultura

Nel corso del dibattito sul decreto legge che trasferisce le funzioni e competenze del turismo dal Ministero dei beni culturali al Ministero delle politiche agricole, è stato accolto alla Camera dei deputati l’ordine del giorno di Flavia Piccoli Nardelli che impegna il Governo a portare avanti politiche di valorizzazione del patrimonio culturale in collegamento con il turismo, mantenendo così una connessione tra turismo e cultura che sono elementi distintivi del brand Italia.

Turismo: competenze da Mibac a Mipaaft

Il turismo, anche se considerato settore di straordinaria importanza per il nostro Paese, ha avuto vita difficile: il Ministero del turismo è stato istituito nel 1959, poi abrogato nel 1993 (a seguito di un referendum) e le sue competenze trasferite presso un Dipartimento della Presidenza del consiglio dei Ministri. Successivamente nel 1998 il Dipartimento fu trasformato in Direzione e trasferita al Ministero dell’Industria, poi nel 2006 ritorna alla Vicepresidenza del Consiglio dei Ministri e così via via fino a quando nel 2009 le competenze sul turismo hanno di nuovo un Ministero dedicato.

Nel giugno 2013 le competenze sul turismo vengono affidate al Ministro per i beni e le attività culturali: il MIBAC è diventato MIBACT proponendo una inedita ma interessante fusione tra cultura e turismo. Una serie di decreti hanno via via organizzato la struttura del dicastero definendo il numero complessivo degli uffici dirigenziali generali, centrali e periferici.