La replica di Franceschini in Parlamento

Il Ministro per i beni culturali, Dario Franceschini, davanti alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato per la seconda parte della sua audizione sulle linee programmatiche del proprio dicastero, ha risposto punto per punto agli interrogativi sollevati dai parlamentari durante l’audizione dello scorso 2 ottobre. Diversi i temi trattati dal Ministro, in risposta alle domande che gli erano state rivolte nella scorsa seduta: dalla promozione della lettura agli archivi e biblioteche, dal copyright alle assunzioni di personale, dal turismo diffuso, all’autonomia degli istituti, dalla diplomazia culturale fino all’art bonus.

Il video dell’audizione del Ministro Franceschini di martedì 8 ottobre 2019

Piccoli Nardelli: da Franceschini scommessa importante sul futuro

«Il Ministro ha recuperato tutti i temi nodali del Dicastero, ma con uno spostamento dell’attenzione dal passato al futuro. Una scommessa importante che si intreccia anche con il quadro europeo dell’impresa culturale e creativa che negli altri paesi d’Europa è riuscita a sviluppare speranze e potenzialità e che qui è invece rimasta bloccata», ha dichiarato all’Agenzia giornalistica AgCult la capogruppo del Partito democratico in Commissione Cultura della Camera, Flavia Piccoli Nardelli, commentando l’audizione del Ministro per i Beni culturali Dario Franceschini sulle linee programmatiche del suo Dicastero.

Istituti culturali, 2 milioni i contributi annuali 2019 a 276 enti

Il ministero per i beni e le attività culturali ha pubblicato il decreto ministeriale di riparto dei contributi annuali agli Istituti culturali, anno 2019, ai sensi dell’articolo 8 della Legge 534/1996. Di notevole interesse l’articolo pubblicato dall’Agenzia Giornalistica AgCult.it sul provvedimento che ne esamina puntualmente i contenuti.

AgCult 6 settembre. Lo stanziamento favorisce 276 istituti culturali ed ammonta a 2.000.519 euro (305.655 euro in meno rispetto al 2018 quando venivano stanziati contributi a 249 enti). Nel provvedimento, è contenuto il dettaglio del piano di ripartizione con la denominazione dell’istituto per il quale è erogato il contributo e l’importo dello stesso.

Il decreto lirica non innova e non stanzia risorse

«È improprio dire che questo decreto-legge è un provvedimento sulla cultura, perché purtroppo non innova, non stanzia risorse, non investe sul futuro: è un insieme di disposizioni che vuol superare situazioni di incertezza normativa» afferma Flavia Piccoli Nardelli durante il proprio intervento alla Camera in  discussione generale per la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 59/2019 recante misure urgenti in materia di personale delle fondazioni lirico sinfoniche, di sostegno del settore del cinema e audiovisivo e finanziamento delle attività del Ministero per i beni e le attività culturali e per lo svolgimento della manifestazione UEFA Euro 2020.

La legge per la promozione della lettura

«Solo un 7 per cento di nostri connazionali legge un libro al mese» ha affermato Flavia Piccoli Nardelli nel corso del proprio intervento alla Camera durante la discussione generale della proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura,  «… non sono solo i meno abbienti quelli che leggono poco: sono anche i meno abbienti, ma leggono poco anche i professionisti, i capitani d’azienda, le persone che non hanno problemi economici. … Eppure libri e lettura, su qualsiasi supporto, costituiscono una base fondamentale per la crescita economica, sociale e culturale di un Paese» per questo il nostro Paese ha urgente necessità di una legge per la promozione della lettura!

Pdl lettura pronta per l’Aula

La Commissione Cultura della Camera ha varato il testo unificato della proposta di legge per la promozione della lettura. L’Agenzia giornalistica AgCult ha illustrato in un puntuale articolo i contenuti del provvedimento.

Un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura (anche nelle scuole), riduzione del tetto massimo di sconto dal 15% al 5% sulla vendita di libri nuovi (escluse le biblioteche), divieto del cross merchandising (con l’eccezione però della scolastica), finestre definite per le promozioni (non nel mese di dicembre), una card di 100 euro per contrastare la povertà educativa e l’analfabetismo di ritorno, i patti locali per la lettura, incentivi fiscali e un albo delle librerie di qualità, ogni anno una capitale del libro, digitalizzazione per assicurare l’accesso più ampio possibile al patrimonio culturale e alla sua libera fruizione.

Alla Camera discussione generale su educazione civica a scuola

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nella discussione generale sul testo unificato delle 16 proposte di legge di iniziativa popolare e parlamentare per l’introduzione dell’insegnamento scolastico dell’educazione civica.

Un provvedimento che ha contributi pregevoli e «di cui riconosciamo l’importanza ma non rinunciamo a chiedere con forza, almeno per la scuola secondaria superiore, il recupero di risorse per un insegnamento curricolare affidato alla responsabilità disciplinare storico-giuridica.
Così come non rinunciamo a chiedere maggiori investimenti in tema di formazione degli insegnanti e maggiore organicità nell’affrontare tematiche così significative».

Question time sulle nuove procedure di accesso a medicina

Flavia Piccoli Nardelli replica al Viceministro Fioramonti che ha fornto una risposta gravemente fuoviante all’interrogazione sulle ipotesi di sperimentazione di nuove procedure di accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia presso l’Università di Ferrara, illustrata nel question time svoltosi il 7 febbraio scorso in Commissione Cultura alla Camera.