La Stampa Torino: “L’addio alle librerie è un’emergenza nazionale ci vuole una nuova legge”

Il direttore del Salone del Libro Nicola Lagioia lancia un allarme globale
Ernesto Ferrero: «servono misure di tutela dei librai, non ce la fanno più»

di CRISTINA INSALACO e MIRIAM MASSONE

Il mondo della cultura torinese alza il sopracciglio davanti alla sofferenze delle librerie e alle ultime chiusure, da Mood a Paravia: basito, indignato, non ancora arreso ma affranto. «È un dolore» dice Nicola Lagioia, scrittore e direttore del Salone del Libro.

Nel mirino non ci finisce nessuno, nemmeno l’e-commerce, la caccia al colpevole è superflua, meglio pensare a una soluzione …

La Repubblica, Sergio Rizzo: “Le librerie alla guerra degli sconti”

Così la libreria diventa specie in estinzione

L’ultima a chiudere i battenti è stata la storica Paravia di Torino. Viaggio tra i punti vendita a rischio mentre la legge che riduce il taglio dei prezzi potrebbe dover ricominciare l’iter in Parlamento

La mazzata più pesante, a Torino. Dove la libreria Paravia, la seconda più antica d’Italia, ha chiuso il 28 dicembre 2019 per le ferie. Ma poi non ha più riaperto. Dopo quasi 198 anni. Sonia Calarco, una delle due titolari, punta il dito soprattutto contro Amazon. “Che prima ha attirato i clienti con sconti esagerati, perché in Italia manca una legge che tuteli i librai, e poi li ha abituati ad avere i prodotti a casa in tempi rapidissimi e con un assorti…

la Repubblica: “I libri come cura. Così ho inventato la farmacia letteraria”

A Firenze in Via Ripoli si trova una Farmacia Letteraria, una piccola libreria indipendente aperta da Elena Molini, dove trovare una cura letteraria per ogni patologia, un luogo del benessere che offre conforto emotivo grazie alla lettura di un buon libro che, come ogni farmaco che si rispetti, ha un proprio foglietto illustrativo con tanto di indicazioni terapeutiche. Oggi questa straordinaria esperienza è anche diventata un romanzo edito da Mondadori: “La Piccola Farmacia letteraria” di Elena Molini.

La protagonista si chiama Blu, “Blu ha un sogno: lavorare nel mondo dei libri. Ci ha provato con una breve esperienza in una casa editrice specializzata e, ancora, in una grossa catena di librerie. Poi la decisione: aprire una libreria tutta sua. Ma la vita è difficile per una piccola libreria indipendente, finché Blu ha un’intuizione: trasformare i libri in “farmaci”, con tanto di indicazioni terapeutiche e posologia, per curare l’anima delle persone. Nasce così la Piccola Farmacia Letteraria, che si rivela subito un grandissimo successo”.

Una bella storia raccontata da Laura Montanari sulle pagine del quotidiano “la Repubblica – I libri come cura. Così ho inventato la farmacia letteraria. Buona lettura!

Il Foglio: “235 librerie perse in dieci anni, niente edicole, morti i negozi di dischi”

«In dieci anni, dal 2007 al 2017, in città hanno chiuso 223 librerie. Altre 12 sono sparite nel 2018. E l’inizio di quest’anno non promette nulla di buono … . Va bene il progresso, Ok è il mercato… ma la città così è un deserto» è il grido di allarme di Umberto Croppi, presidente della quadriennale d’arte di Roma già editore e assessore alla Cultura del Comune di Roma, e Fulvio Abbate, scrittore, rilanciato da Gianluca Roselli sulle pagine del quotidiano “Il Foglio”: “RomaCapoccia. 235 librerie perse in dieci anni, niente edicole, morti i negozi di dischi”, pubblicato lo scorso 9 gennaio 2020.

Ambrosini: “Il (nuovo) lavoro del libraio non si fa più tra gli scaffali”

Paolo Ambrosini, presidente dell’Associazione dei librai italiani, in una lunga intervista rilasciata al Corriere della SeraIl (nuovo) lavoro del libraio non si fa più tra gli scaffali richiamando l’attenzione sulla gravità della crisi delle librerie in Italia (2.332 i punti vendita cessati in cinque anni con la perdita di 4.596 posti di lavoro) ha lanciato la proposta «al pari delle spese mediche, bisognerebbe poter detrarre le spese dei testi scolastici».

Chi sta uccidendo le piccole librerie?

Chi sta uccidendo le piccole librerie?” scrive Sergio Rizzo su “la Repubblica” descrivendo con un ampio articolo la grave crisi che da tempo attanaglia i librai e rilanciando l’allarme del presidente nazionale dell’Associazione Librai Italiani, Paolo Ambrosini, sulla mancanza di una seria politica culturale a favore delle librerie che da lunghissimo tempo attendono un provvedimento che regoli e sostenga un settore economico ormai stremato.

E intanto le librerie chiudono scrive Rizzo: «2.332 punti vendita cessati in cinque anni, la distribuzione concentrata nelle mani di pochi, l’avanzata delle vendite online, mentre la nuova legge sugli sconti è ferma al palo».