Cultura, scuola, università e ricerca per valorizzare il capitale umano

«Utilizzare il Next Generation EU per rafforzare il sistema di istruzione e per il contrasto alla povertà materiale ed educativa ci consentirà di incidere sulla disomogeneità territoriale», ha affermato Flavia Piccoli Nardelli nel corso del suo intervento durante la discussione alla Camera sulle dichiarazioni programmatiche del Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi.

«Valorizzare il patrimonio materiale e immateriale garantendo coesione sociale per generare cultura inclusiva, orientata alla promozione e alla crescita delle persone, alla creazione di un legame tra generazioni presenti e future, dovrà essere il nostro comune obiettivo» ha concluso la capogruppo Dem della Commissione Cultura.

Intervista a Flavia Piccoli Nardelli sulla crisi di Governo

«Serve squadra rafforzata per affrontare le criticità della scuola. Azzolina? Ha deciso spesso in solitudine»

Fabrizio De Angelis intervista la deputata Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera dei deputati, che spiega a Orizzonte Scuola il suo punto di vista sull’attuale crisi di Governo.

La crisi di Governo ancora in corso mette in allarme anche la scuola: se dal punto di vista burocratico-amministrativo la macchina procede avanti, dal punto di vista politico l’incertezza è grande, proprio in un periodo storico come quello che stiamo vivendo in cui la scuola è fra i temi centrali del dibattito pubblico. Le prossime ore saranno cruciali per capire come si procederà e come si comporrà il nuovo governo.

Maturità: pensiamo che vada fatta la prova scritta

(ANSA) – ROMA, 21 GEN – Prevedere una prova scritta di italiano all’esame di maturità dà maggiore “dignità” all’esame stesso, non ha l’obiettivo «di rendere più pesante l’esame di Stato ma di renderlo più dignitoso, anche tenendo presente tutte le difficoltà che ci sono e ci sono state. Tenere l’asticella alta favorisce chi non ha altre possibilità. Nell’incontro di maggioranza di ieri sera sull’esame di maturità si è sottolineato che era un incontro interlocutorio, è stato uno scambio di idee. Noi del Pd abbiamo sottolineato che prendere una decisione così in anticipo è una resa, se poi la situazione epidemiologica peggiora ci si penserà. Soprattutto riteniamo che una prova di italiano scritto vada fatta», dice all’ANSA Flavia Piccoli Nardelli capogruppo del Partito Democratico in Commissione Istruzione alla Camera.

Occorre una visione ampia e articolata di rilancio delle politiche scolastiche

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta, nel corso del question time in Aula alla Camera, per replicare alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina che rispondeva ad un’interrogazione del Partito Democratico in merito alla rilevazione delle perdite di apprendimento connesse al prolungamento della didattica a distanza e intendimenti in ordine all’eventuale previsione di un recupero formativo o del prolungamento dell’anno scolastico

Anticipare vaccini al personale docente e scolastico

(ANSA) – ROMA, 11 GEN – «Abbiamo chiesto con un emendamento ai decreti emergenza COVID di modificare il piano vaccinale anticipando la campagna per il personale docente e scolastico alla prima fase anziché farli partire dalla seconda in cui rientrerebbero nei servizi essenziali. Riteniamo utile e urgente, dopo aver messo in campo risorse e mezzi per garantire continuità educativa e didattica, agire per raggiungere l’apertura ordinata e celere delle scuole di ogni ordine e grado», lo dichiarano in una nota la capogruppo Pd in Commissione Affari sociali di Montecitorio, Elena Carnevali e la capogruppo Pd in Commissione Istruzione e Cultura alla Camera, Flavia Piccoli Nardelli.

La legge per il contrasto alle discriminazioni di genere

 

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera dei deputati, nel dibattito sulla proposta di legge per il contrasto all’omotransfobia, per sostenere l’emendamento della Commissione Cultura che prevede che l’azione educativa delle scuole sia orientata al rispsculetto delle differenze e ai principi di uguaglianza, sanciti dalla Costituzione, per assicurare l’attuazione del principio di pari opportunità e per prevenire la violenza di genere e tutte le forme di discriminazione.

Azzolina: «a settembre la scuola riparte»

«A settembre la scuola riparte… Ho firmato lo scorso 24 luglio l’Ordinanza che stabilisce l’avvio delle lezioni dal 14 settembre… Stiamo lavorando in raccordo con i territori, con gli Enti locali, ma anche con Musei, Teatri, Archivi, Biblioteche, insieme con il Ministero del Beni Culturali, per creare alleanze con le scuole e far si’ che le lezioni possano essere ospitate anche altrove», ha confermato la Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, nel corso dell’informativa in aula alla Camera sulle iniziative di competenza per l’apertura dell’anno scolastico in relazione alla situazione epidemiologica da Covid-19.

1,6 miliardi per il ritorno in classe a settembre

Il decreto rilancio, approvato oggi in via definitiva al Senato, prevede numerosi interventi per oltre 1,6 miliardi per far ripartire la scuola a settembre.

Di seguito le principali misure per la scuola contenute nel provvedimento.

1 miliardo per l’emergenza
Il decreto istituisce un “Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19” da 977,6 milioni di euro, presso il Ministero dell’Istruzione, per la ripartenza e con l’obiettivo di contenere il rischio sanitario.