1,6 miliardi per il ritorno in classe a settembre

Il decreto rilancio, approvato oggi in via definitiva al Senato, prevede numerosi interventi per oltre 1,6 miliardi per far ripartire la scuola a settembre.

Di seguito le principali misure per la scuola contenute nel provvedimento.

1 miliardo per l’emergenza
Il decreto istituisce un “Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19” da 977,6 milioni di euro, presso il Ministero dell’Istruzione, per la ripartenza e con l’obiettivo di contenere il rischio sanitario.

Scuola: “in passato troppi silenzi, ora torni al centro dell’agenda”

Roma, 1 lug. (Adnkronos) – «Al presidente del Consiglio Conte abbiamo chiesto, durante il question time alla Camera, quali azioni urgenti e mirate il Governo intenda attuare per garantire, in previsione dell’avvio del prossimo anno scolastico, un aumento delle risorse umane in termini di organico, di strutture adeguate allo svolgimento della didattica e un sostegno per la formazione dei docenti. Il sistema scolastico ha mostrato grande capacità di impegno e di resilienza nell’affrontare l’emergenza; famiglie, docenti e dirigenti scolastici hanno compiuto uno sforzo enorme», dichiara Flavia Piccoli Nardelli, capogruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura alla Camera dei deputati.

Più risorse per garantire vita paritarie

Costituzione sancisce diritto a istruzione pubblica nel suo complesso, nelle sue diverse forme

Roma, 17 giu. (Adnkronos) – «Ci sono buone ragioni per garantire le risorse per il funzionamento e la sopravvivenza delle scuole pubbliche non statali. Ragioni pratiche che riguardano la concreta possibilità di un’aula in cui rientrare a settembre per almeno un milione di ragazze e ragazzi, che altrimenti si troverebbero in mezzo a una strada. E con insegnanti, lavoratori che perderebbero il posto di lavoro. Se pensiamo poi alle scuole dell’infanzia sappiamo che in moltissime realtà coprono un bisogno che altrimenti sarebbe impraticabile coprire. C’è poi un tema non secondario che riguarda la libera scelta: dove e come educare i propri figli. E riguarda la qualità del sistema di istruzione nel suo complesso», lo dicono i deputati e senatori del Pd Lucia Ciampi, Rosa Maria Di Giorgi, Valeria Fedeli, Vanna Iori, Flavia Nardelli, Matteo Orfini, Patrizia Prestipino, Roberto Rampi, Andrea Rossi e Francesco Verducci.

È necessario riaprire le scuole a settembre in sicurezza

Flavia Piccoli Nardelli è stata intervistata dall’Agenzia Giornalistica 9Colonne sull’accordo raggiunto nella maggioranza di Governo che posticipa il concorso sulla scuola a settembre.

(9Colonne) Roma, 26 mag – «Abbiamo un problema molto grave nel nostro Paese, quello di riaprire le scuole in sicurezza a settembre», cosi la deputata del Partito Democratico Flavia Piccoli Nardelli, intervistata da 9Colonne, commenta l’accordo raggiunto nella maggioranza di Governo che posticipa il concorso sulla scuola a settembre. «La questione è particolarmente grave – spiega – perché sono 8 milioni i ragazzi che sono stati privati del diritto all’istruzione dall’inizio dell’epidemia».

Scuola: Piccoli Nardelli e Iori,condividiamo accordo su concorso

(AGI) – Roma, 26 mag. – «Condividiamo l’intesa per l’accordo raggiunto dal Partito Democratico a proposito del concorso straordinario che portera’ all’assunzione di 32mila insegnanti su una platea di circa 78mila. Se ne valuteranno merito, esperienza e professionalità al termine di un percorso che metterà in sicurezza la riapertura delle scuole a settembre così come condiviso dalla segreteria del Partito Democratico», lo dichiarano Flavia Piccoli Nardelli e Vanna Iori, capigruppo del Partito Democratico in Commissione Cultura rispettivamente alla Camera e al Senato.

Dichiarazione di voto PD sul decreto scuola

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta in Aula, alla Camera dei deputati, per la dichiarazione di voto a nome del Partito Democratico sul decreto scuola che intende garantire la continuità didattica, la stabilità per 8 milioni di alunni e per una comunità scolastica di più di 9 milioni di persone, assicurando certezze a chi investe nella scuola la propria professionalità e competenza.