La crisi dei «progressisti» e le vie nuove da percorrere

Lucida e molto interessante l’analisi di Mauro MagattiLa crisi dei «progressisti» e le vie nuove da percorrere, pubblicato il 20 febbraio 2019 su Corriere.it: «…l’immaginario «progressista» non funziona più, dato che a prevalere è un’incertezza esistenziale che alimenta la sfiducia nei confronti dell’economia, delle grandi istituzioni e persino della scienza. … Alla politica, oggi, si chiede una nuova mediazione intelligente. Qualcuno cioè che si metta in mezzo tra le biografie personali, le continue trasformazioni e l’instabilità sistemica. Senza la pretesa di modificare la struttura di fondo della società, ma con la capacità di rendere umana la vita quotidiana e sostenibile lo sviluppo.»

Question time sulle nuove procedure di accesso a medicina

Flavia Piccoli Nardelli replica al Viceministro Fioramonti che ha fornto una risposta gravemente fuoviante all’interrogazione sulle ipotesi di sperimentazione di nuove procedure di accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia presso l’Università di Ferrara, illustrata nel question time svoltosi il 7 febbraio scorso in Commissione Cultura alla Camera.

Cassese: storia e implicazioni del mecenatismo

La donazione di opere d’arte private allo Stato include numerosi e diversi aspetti, dalla gestione delle collezioni alla catalogazione dei beni, sino ai profili finanziari e fiscali. Qual è la storia delle donazioni in Italia e in altri Paesi europei e quale impatto questa ha avuto sulle collezioni pubbliche? Chi decide davvero se accettare o meno un dono di un privato? Con quali condizioni e vantaggi per le parti coinvolte?

Il libro “Donare allo Stato. Mecenatismo privato e raccolte pubbliche dall’Unità d’Italia al XXI secolo” a cura di Lorenzo Casini ed Emanuele Pellegrini, il Mulino 2019, risponde a queste e altre domande, trattando in modo organico e multidisciplinare i temi del dono di opere d’arte dal privato al pubblico, grazie anche ai contributi di professionisti del settore museale, accademici e amministratori del patrimonio culturale.

Istat: i musei, le aree archeologiche e i monumenti in Italia

Nel 2017 il patrimonio culturale italiano vanta 4.889 musei e istituti similari, pubblici e privati, aperti al pubblico. Di questi, 4.026 sono musei, gallerie o collezioni, 293 aree e parchi archeologici e 570 monumenti e complessi monumentali.

I musei e le altre strutture espositive a carattere museale hanno registrato il massimo storico di 119 milioni di ingressi nel 2017 (+7,7% rispetto al 2015) così suddivisi: 57,8 milioni i musei, 15,5 milioni le aree archeologiche, 45,8 milioni i monumenti. L’incremento maggiore riguarda i monumenti e le aree archeologiche.

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera per illustrare l’interpellanza urgente del PD sulla revoca dell’incarico di Presidente dell’Agenzia spaziale italiana all’astrofisico Roberto Battiston  e sulle conseguenti dimissioni del Comitato internazionale di scienziati nominato dal MIUR, in aperto dissenso con il Ministro Bussetti per i nuovi criteri del bando ministeriale che avrebbe dovuto provvedere alla successione del presidente ASI.

Il procedimento adottato verso Battiston ha visto utilizzare per la prima volta lo spoils system per un ente di ricerca e ha creato grave danno anche alla reputazione della comunità scientifica italiana, così come abbiamo visto accadere recentemente con le dimissioni del consiglio superiore di sanità.
Di seguito pubblichiamo l’intervento integrale di Flavia Piccoli Nardelli.

Appello del Pd a Bonisoli: ripristinare il Consiglio Superiore del Cinema

Sbagliato tornare a discrezionalità nell’attribuzione dei fondi per il cinema e l’audiovisivo.

I parlamentari del Partito Democratico delle Commissioni Cultura di Camera e Senato hanno rivolto al ministro dei Beni e delle Attivita’ Culturali, Alberto Bonisoli un appello pubblico per chiedere il ripristino del Consiglio Superiore del Cinema e dell’Audiovisivo, istituito nella Legge sul cinema approvata nella scorsa legislatura ed abolito ieri notte da un emendamento della Lega approvato dalle Commissioni riunite Affari Costituzionali e Lavori Pubblici al provvedimento ‘omnibus’ sulla semplificazione.

Appello “A tutti gli uomini liberi e forti” un secolo dopo

In occasione del Centenario dell’Appello “A tutti gli uomini liberi e forti” di Don Luigi Sturzo, Flavia Piccoli Nardelli ha preso la parola alla Camera dei deputati per ricordare quel «messaggio, di singolare chiarezza e di insuperata forza, che si caratterizzava per una forte tensione etica e civile, per il richiamo ai problemi e alla realtà di quel dopoguerra, alle attese di una pace secondo giustizia e alla necessità di trasformazioni politiche, amministrative e sociali, che riconoscessero all’Italia un suo ruolo e una sua dignità».