Franceschini: vorrei “fondo cultura” in decreto crescita

Il Ministro per i beni le attività culturali e il turismo, Dario Franceschini, è intervenuto in Commissione Cultura alla Camera dei deputati per proseguire, in videoconferenza, l’audizione sulle iniziative di competenza del suo dicastero per fronteggiare l’emergenza epidemiologica in corso.

Franceschini ha precisato che «ancora non siamo in condizioni di dire quando riapriranno le attività culturali, dipenderà dall’andamento epidemiologico e dalla possibilità di garantire misure di distanziamento e sicurezza. A differenza dei concerti, penso che musei e mostre possano aprire prima quando saranno in grado di garantirle. Ma mi dovrò confrontare col Comitato tecnico scientifico».

Manfredi, “fare tesoro delle esperienze messe in campo per ricerca e università”

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Gaetano Manfredi, è intervenuto in occasione del seguito della sua audizione in videoconferenza davanti alla commissione Cultura della Camera dei deputati sulle iniziative di competenza del suo dicastero per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso.

Per il Ministro, «occorre garantire in una fase così complessa un diritto allo studio che sia equo e che consenta l’accesso all’università dei giovani che provengono da famiglie colpite da questa crisi».

Ripartire dai libri

Ripartire dai libri con un piano straordinario, a sostegno del settore, per superare “la più grave crisi attraversata dal libro dal Dopoguerra”, è la richiesta della filiera del libro al governo in un appello firmato da AIB – Associazione Italiana Biblioteche, AIE – Associazione Italiana Editori e ALI – Associazioni Librai Italiani.

 

Appello congiunto al governo di bibliotecari, editori e librai

Viviamo immersi in una pandemia senza precedenti, che ha stravolto i nostri modi di vivere. Abbiamo tutti appreso a vivere a distanza gli uni dagli altri, ma in tempi di “distanziamento sociale” i settori culturali, fondati sulla socialità, soffrono più di altri.

Fase 2 per la cultura? Quali politiche a sostegno del settore

«Il Mibact è al lavoro per colmare quelle aree che sono rimaste scoperte» nel Dl Cura Italia, ha assicurato il Capo di Gabinetto del Ministero per i beni le attività culturali e il turismo, Prof. Lorenzo Casini, durante il suo intervento nel webinar sul tema “Fase 2 per la cultura? Quali politiche a sostegno del settore”, raccolto dall’Agenzia Giornalistica AgCult.it e ha pubblicato nell’articolo “Mibact al lavoro per sostegno a cultura e turismo, priorità è la tutela dei lavoratori”.

#lascuolanonsiferma

L’offerta didattica di Rai Cultura, Rai3, Rai Ragazzi e RaiPlay in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione

In collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, la Rai rinnova la propria offerta mettendo a disposizione di studenti e insegnanti un nuovo palinsesto dedicato alla scuola, un potenziamento della programmazione rivolto a tutte le fasce d’età degli studenti, frutto dell’accordo siglato dalla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, e dall’Amministratore delegato della RAI, Fabrizio Salini, il 24 marzo scorso.

Un’offerta di intrattenimento ed elearning che, dal 17 aprile, avrà in Rai Cultura, attraverso Rai Scuola (canale 146 DT), Rai Storia (canale 54 DT), Rai 3, Rai 5 (canale 23 DT), Rai Gulp (canale 42 DT) e RaiPlay.it le sue “aule” aperte, con una vasta gamma di contenuti di qualità, sempre disponibili e fruibili attraverso la tv e disponibili on line per la didattica a distanza.

Un canale Rai sul digitale per aiutare i nostri ragazzi

Scuola a distanza, la proposta PD

«Un canale sul digitale terrestre interamente dedicato alla didattica con un palinsesto costituito da contenuti formativi prodotti dalla RAI, concordati e certificati con il ministero dell’istruzione, e realizzati con la collaborazione operativa dei docenti», scrive su ilRiformista la senatrice Valeria Fedeli, capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza RAI, che presenta la proposta del Partito Democratico per «rafforzare la naturale alleanza pubblica tra ministero dell’Istruzione e la RAI».

VALERIA FEDELI: «L’irrompere del coronavirus nelle nostre vite, sconvolgendo abitudini e organizzazioni sociali così profondamente fondate sulla copresenza, ha reso evidente quanto i processi di innovazione digitale rappresentino un’opportunità decisiva, per il presente come per il futuro, a partire dalla scuola.