PNRR, audizione del Ministro della Cultura Franceschini

«Nel decreto Sostegni ho chiesto che siano rifinanziate le misure a favore dei lavoratori, in particolare quelli non a tempo indeterminato, per garantire una prosecuzione dei sussidi anche in questi mesi di chiusura o riaperture parziali», ha affermato il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, nel corso dell’audizione davanti alla Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero anche in relazione ai contenuti della Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

PNRR, audizione della Ministra dell’Università e della Ricerca

«Il PNRR, non è un programma qualunque: è una svolta storica per l’Europa. È un progetto profondamente europeo che unisce questo continente e noi dobbiamo giocare la nostra parte al meglio in accordo con il resto dell’Europa», ha assicurato la Ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, nel corso della sua audizione davanti alle Commissioni Istruzione e Cultura di Camera e Senato sulle linee programmatiche del suo dicastero, anche in relazione ai contenuti della Proposta di Piano Nazionale di ripresa e resilienza.

PNRR: audizione del Ministro dell’istruzione Bianchi

Non serve solo riqualificare gli ambienti scolastici, ma occorre ripensare la didattica e una scuola nuova” ha puntualizzato il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervenuto sui contenuti della Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) in audizione davanti alle Commissioni Cultura congiunte di Camera e Senato.

Presentazione di “L’incongrua memoria. Commemorazione di dittatori in Parlamento”,

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla videopresentazione del libro “L’incongrua memoria. Commemorazione di dittatori in Parlamento” (Nuova Palomar), a cura di Lanfranco Palazzolo e con la prefazione di Pino Pisicchio, che raccoglie le commemorazioni svolte a Montecitorio e a Palazzo Madama di alcuni personalità del XX secolo e le polemiche che hanno accompagnato quelle celebrazioni.

Cultura: un settore da sostenere e da rinnovare

Nel numero di marzo 2021 della Rivista Aggiornamenti Sociali pubblica un editoriale “corale” dal titolo “Cultura: perché è un investimento indispensabile?” sullo stato di crisi del settore, uno dei più colpiti dalla pandemia, e sulle strategie per il suo rinnovamento.

La pandemia è allora l’opportunità per riscoprire la cultura non solo come asset cruciale nel quale il nostro Paese ha tradizionalmente un vantaggio competitivo, ma come strumento di coesione sociale per le persone e i territori, prezioso per conoscersi e riconoscersi, per dare un senso condiviso a quanto si vive e generare visioni di futuro. Ma perché questo scenario possa avverarsi, il settore della cultura ha bisogno di essere sostenuto e accompagnato in un percorso di rinnovamento. Oltre a quella di sopravvivere, dovrà necessariamente affrontare la sfida di cambiare, per potersi ritrovare in sintonia con una società e un mondo che sono già diversi e lo saranno ulteriormente”.

Editoria: appello per tutela settore e salvaguardia posti lavoro

(AGI) – Roma, 12 mar. – «Questa iniziativa ha un particolare significato perché è firmata da tutti i gruppi presenti nella Commissione Cultura della Camera», spiega Flavia Piccoli Nardelli a proposito dell’appello bipartisan al sottosegretario all’Editoria, Giuseppe Moles, «per la salvaguardia del settore».

«La richiesta – prosegue la deputata Pd – riprende una risoluzione approvata dalla Commissione lo scorso anno, in pieno lockdown, che punta a tutelare le migliaia di posti di lavoro a rischio nel settore dell’editoria e mettendo in sicurezza il diritto dei cittadini di essere correttamente informati».

Diritto all’istruzione e all’apprendimento permanente

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla videoconferenza “Diritto all’istruzione e all’apprendimento permanente per una società e un’economia della conoscenza e il superamento di ogni disuguaglianza”, organizzato su iniziativa della senatrice Valeria Fedeli.

Sono intervenuti all’incontro: Valeria Fedeli (senatore, Partito Democratico), Filomena Rocca (dirigente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Luigi Berlinguer (professore), Flavia Piccoli Nardelli (deputato, Partito Democratico), Andrea Gavosto (direttore della Fondazione Giovanni Agnelli), Paolo Orefice (professore), Domenica Di Sorbo (dirigente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Mario Fierli (dirigente del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), Roberto Maragliano (professore), Silvano Tagliagambe (professore), Arturo Marcello Allega (dirigente scolastico), Roberto Rampi (senatore, Partito Democratico), Rino Di Meglio (coordinatore nazionale della GILDA degli Insegnanti), Maddalena Gissi (segretaria generale Scuola, Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori), Alessandro Rapezzi (segretario nazionale della Federazione Lavoratori della Conoscenza, Confederazione Generale Italiana del Lavoro), Pino Turi (segretario generale Scuola, Unione Italiana del Lavoro), Marcello Pacifico (presidente dell’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori), Andrea Morniroli (membro del Comitato Promotore del Forum Disuguaglianze Diversità), Gianna Fregonara (giornalista del Corriere della Sera), Patrizio Bianchi (ministro dell’Istruzione).

Domande online per i contributi annuali agli istituti culturali

La Direzione Generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura ha attivato la procedura per l’invio delle domande di concessione dei contributi annuali agli istituti culturali erogati in base all’art. 8 della legge 17 ottobre 1996, n. 534.

I contributi sono destinati agli istituti culturali, in possesso dei requisiti indicati all’articolo 8 della legge 17 ottobre 1996, n. 534, che svolgano la loro attività da almeno un triennio, prestino rilevanti servizi in campo culturale, promuovano e svolgano attività di ricerca, di organizzazione culturale e di produzione editoriale a carattere scientifico, svolgano la propria attività sulla base di un programma almeno triennale e dispongano di attrezzature idonee per la sua realizzazione.