Hawar, il mio viaggio nel genocidio yazida

Flavia Piccoli Nardelli ha presentato, in Conferenza stampa alla Camera, il docufilm dal titolo “Hawar, il mio viaggio nel genocidio yazida” realizzato da Düzen Tekkal, giornalista, autrice di bestseller, regista, attivista per i diritti umani e presidente dell’Ong Hawar.help, che ha scavato nella tragedia della minoranza degli yazidi, emarginati e discriminati dalla storia recente e letteralmente decimati dalle violenze dell’Isis a partire dall’agosto del 2014.

Durante l’incontro, organizzato in collaborazione con la Fondazione Adenauer a Roma, la Tekkal, legata per discendenza alla minoranza curda, pur essendo nata e cresciuta in Germania, ha messo in evidenza “un’indifferenza internazionale da stigmatizzare”, ribadendo che “resta prioritario” il riconoscimento più ampio possibile del genocidio della minoranza religiosa e, allo stesso tempo, di avviare al più presto un giusto processo per punire i colpevoli

Fondazione Cariplo: “Conoscere per conservare”

Il 20 marzo la Fondazione Cariplo ha presentato il Quaderno «Conoscere per conservare. Dieci anni per la Conservazione Programmata», appena pubblicato nella collana «I Quaderni dell’Osservatorio», che sintetizza le riflessioni, le esperienze e le metodologie che hanno portato la Fondazione ad avviare un percorso che ad oggi si presenta come modello da applicare in molteplici contesti in Italia ponendo le basi per un approccio che sempre di più tenda a salvaguardare, anche attraverso un bene, interi territori.

Il paradosso del governo sovranista che svende l’Italia

«Dal presidente Conte abbiamo sentito le solite parole vuote sul riconoscimento dell’approccio europeo e sulla necessità di avere in Europa unità di intenti e spirito solidale. Peccato che poi nei fatti il governo faccia precisamente il contrario. … Sulla Cina il governo ha scelto una strada molto lontana dalla coesione europea di cui parla, perché’ siamo completamenti isolati. Il presidente del Consiglio sostiene che non è un accordo internazionale, che non è vincolante … ma proprio quello è il problema: perché’ il suo valore è esclusivamente politico. Quindi mentre Xi Jinping incassa subito un risultato storico, la nostra utilità è futura e sperata e non è detto si verifichi. Il punto con la Cina è la reciprocità: l’accordo va fatto, ma non bisogna genuflettersi. È il raggiungimento di un fine lodevole nel peggiore dei modi. Perché’ si sta svendendo la nostra capacità di negoziare e soprattutto la nostra sovranità nazionale, che per essere un governo sovranista è veramente un paradosso», afferma Ivan Scalfarotto,deputato del Partito democratico, intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio sul prossimo Consiglio Ue e sul memorandum Italia-Cina.

Dichiarazione di voto del PD sull’open access

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta in Aula alla Camera per la dichiarazione di voto del Partito Democratico sulla proposta di legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica, sostenendo che seppure siano condivisibili le motivazioni sottese all’intervento legislativo il provvedimento rimane un’occasione mancata, privo di quel coraggio necessario a guidare una transizione che tenga conto delle dinamiche di mercato e soprattutto dei criteri della valutazione di ricerca che condizionano i ricercatori, anche in relazione, appunto, a quanto si sta discutendo oggi all’interno dell’Unione europea. Siamo convinti che sarà necessario un attento monitoraggio nella fase di applicazione delle nuove disposizioni per evitare effetti indesiderati.

Mozione PD per lo sviluppo della formazione tecnologica e digitale a scuola

La Camera dei deputati ha approvato la mozione del Partito Democratico, Ascani ed altri n. 1-00136, concernenti iniziative per lo sviluppo della formazione tecnologica e digitale in ambito scolastico: «la chiave del successo nel rapporto tra tecnologia e lavoro deve abbracciare la rivoluzione digitale, a partire dai banchi di scuola. Lo ha sottolineato anche Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, nel suo report « Robot and industrialization in developing countries»: «(…) Bisogna ridisegnare i sistemi educativi – si legge nel documento – in modo da creare le competenze manageriali e professionali necessarie a lavorare con le nuove tecnologie (…)»

Accesso aperto all’informazione scientifica, un’occasione mancata

Flavia Piccoli Nardelli interviene in Aula alla Camera nella discussione generale sulla proposta di legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica presentata dal M5S.

Un provvedimento che Flavia Piccoli Nardelli ritiene in linea di principio condivisibile, sottolineando però che la proposta offre una lettura eccessivamente semplicistica della materia. Infatti, segnala che il testo è inadeguato, in questi termini, a guidare una transizione che tenga conto delle dinamiche del mercato e soprattutto dei criteri di valutazione delle opere scientifiche e delle norme relative alla proprietà intellettuale riconosciuta dal diritto d’autore.

La scuola italiana è uno dei pilastri di maggiore unità del nostro Paese, garanzia di eguaglianza e libertà, collante tra territori e tra generazioni, e non è pensabile che possa entrare in logiche tese a frammentarne il principio cardine: il diritto allo studio per tutti, con le stesse opportunità.

Infatti «non c’è ombra di dubbio che i padri costituenti affidassero alla scuola un compito primario di autoriconoscimento e unificazione. Dunque, chi voglia oggi attentare all’unità dello Stato italiano non può fare a meno di colpire l’unità della scuola», questa la lucida analisi del prof. Alberto Asor Rosa da tempo contrario alla proposta del ministro dell’istruzione Marco Bussetti di regionalizzare la scuola,  ripresa anche nel suo ultimo articolo L’UNITÀ DELLA SCUOLA, pubblicato dal quotidiano “la Repubblica” dello scorso venerdì 28 febbraio.

Primarie PD: il 3 marzo vota per Martina Segretario

Domenica 3 marzo tutti noi possiamo votare alle primarie del Partito Democratico per scegliere il nuovo segretario.

Insieme a tanti amici mi riconosco nella mozione di Maurizio Martina “#fiancoafianco Cambiare il Pd per cambiare l’Italia” in nome dell’unità del Partito Democratico.

Considero fondamentale andare a votare.

Dobbiamo rappresentare l’alternativa forte e senza ambiguità al sovranismo antieuropeo di Lega e M5S, che diffondono odio sociale, sottovalutano i problemi reali del Paese e trascinano l’Italia e l’Europa in una deriva antidemocratica.