Istituto Sturzo memorie d’Italia – l’Unità 2-9-13

A colloquio con Flavia Nardelli che per 23 anni ha diretto la struttura

Di STEFANIA MICCOLIS, intervista pubblicata su L’UNITÀ di lunedì 2 settembre 2013

Il doppio ruolo, la doppia responsabilità, la passione e la conoscenza. Tutte doti riunite in una sola persona, Flavia Nardelli, donna caparbia e tenace. Per ventitré anni segretario generale dell’Istituto Luigi Sturzo, che custodisce la storia del popolarismo e del cattolicesimo democratico in Italia a partire dalla fine dell’Ottocento.

Garantire i servizi grazie al personale comandato del MIBAC

Presentata in VII Commissione Cultura alla Camera un’interrogazione ai Ministri Bray e D’Alia riguardo al problema della imminente revoca dei comandi di personale presso Archivi di Stato e Soprintendenze archivistiche, regolata dall’art. 30 del D.lgs. 30.03.2001 n. 165, che prevede un termine massimo di tre anni per l’utilizzazione temporanea di figure che finora hanno compensato gravi o gravissime carenze di organico.

Una risposta positiva del governo ai precari della scuola

ministero-istruzione

Pubblichiamo la replica del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca alle interrogazioni parlamentari del Partito Democratico in merito ai percorsi abilitanti speciali ed all’accesso al percorso formativo per coloro che matureranno i requisiti di ammissione con l’anno scolastico in corso.

Il MIUR ha assicurato che provvederà con apposito regolamento ad inserire anche l’anno in corso fra i criteri utili per l’accesso ai percorsi abilitanti speciali, confermando l’inesistenza di prove selettive deputate a scaglionare in tre anni il contingente degli aventi diritto.

Infine, il Ministero ha preannunciato che avvierà un tavolo con il mondo della scuola per il nuovo reclutamento dei docenti e dei dirigenti scolastici.

Decreto “del fare”: parere favorevole dalla Commissione Cultura ma a 21 condizioni

La VII Commissione Cultura della Camera ha approvato il parere favorevole con condizioni e osservazioni alle parti di propria competenza del decreto cd. “del fare”, che pubblichiamo di seguito.

Nel parere votato a maggioranza, predisposto dal relatore del provvedimento On. Flavia Piccoli Nardelli, si sottolinea la necessità ed urgenza di riportare la cultura al centro dell’agenda di governo, sia quale imprescindibile fattore di crescita sociale sia come potente strumento di stimolo allo sviluppo economico.

La cultura come motore di crescita economica del Paese Flavia Piccoli Nardelli

Pubblichiamo il testo dell’intervento dell’On. Flavia Piccoli Nardelli relatrice del provvedimento cd. “del fare”, Decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”, discusso in VII Commissione Cultura della Camera il 4 luglio scorso.

La relazione, illustrando puntualmente le luci e le ombre dei singoli articoli del decreto inerenti le tematiche di attinenza della Commissione Cultura, riafferma il principio che la cultura è uno strumento reale di crescita economica, è una risorsa strategica del Paese, non un peso ma uno stimolo, per cui è indispensabile rinnovarne la centralità nelle politiche economiche e sociali nazionali come motore di sviluppo per il superamento della grave crisi economica. 

Riportare l’istruzione al centro. Il piano del ministro Carrozza per rilanciare scuola, università e ricerca

Il ministro Maria Chiara Carrozza ha approfondito le linee guida del Governo per l’istruzione, l’università e la ricerca intervenendo nuovamente dinanzi alle Commissioni Cultura riunite di Camera e Senato. Su scuola, organici, allievi stranieri, risorse e universitá si è indirizzata la puntuale relazione del Ministro, che ha rassicurato gli intervenuti sul regolare avvio dell’anno scolastico 2013-2014, anche grazie alle novità che riguardano l’informatizzazione e al fatto che le scuole potranno chiamare supplenti. 

Audizione Sottosegretario all’editoria: necessari incentivi e innovazione

Giovanni Legnini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria ha illustrato, nell’audizione davanti alla VII Commissione Cultura della Camera dei Deputati, le linee programmatiche del Governo per il sostegno ed il rilancio del settore che, a causa del perdurare della crisi e di patologie endemiche mai risolte, è in forte sofferenza con imprese editoriali che entrano in crisi, altre che chiudono e migliaia di posti di lavoro a rischio. È quindi necessario agire, anche perchè l’informazione è un bene pubblico che non può essere collocato in una dimensione puramente commerciale ma che ricomprende il tema della salvaguardia del pluralismo democratico dell’informazione.