Camaldoli settant’anni dopo

Si è svolto nel pomeriggio di venerdì 14 febbraio, presso la Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo il Convegno Camaldoli settant’anni dopo, organizzato dal Centro di Studi Storici Economici e Sociali “Amintore Fanfani” di Arezzo, per ricordare uno dei documenti di maggior rilievo per la storia del cattolicesimo politico e della stessa Repubblica italiana.

La digitalizzazione culturale: opportunità di crescita sociale ed economica

In occasione della presentazione del report di fine mandato del Corecom Trentino, presso la facoltà di Sociologia dell’Università di Trento, si è tenuta la tavola rotonda intitolata «Dalla rete all’impresa. Innovazione e nuovi media, la possibilità di accesso e il ruolo locale», una interessante riflessione sul tema del digitale applicato alla cultura e sulle opportunità e sfide offerte nel settore dai nuovi strumenti di comunicazione.

Open Data, una nuova opportunità per istituzioni e utenti della cultura

La Commissione Cultura della Camera approva, con voto unanime, la relazione sui due disegni di legge volti a recepire le normative più recentemente adottate a livello di Unione Europea e a chiudere svariate procedure d’infrazione al diritto UE, suscettibili di determinare sanzioni pecuniarie a carico del Paese. I due atti sono molto importanti anche perché il ‘Semestre’ di presidenza italiana dell’UE è ormai prossimo.

Teatri stabili: basta tagli, sono il cuore del sistema teatrale nazionale

È molto importante l’impegno assunto dal ministro della Cultura Bray a favore dei teatri stabili, infatti, rispondendo all’interrogazione presentata dai deputati del Partito Democratico della VII Commissione Cultura della Camera, ha assicurato al parlamento che provvederà a compensare i tagli finaziari operati sui teatri stabili, aumentando lo stanziamento a favore di questo settore previsto dal Fus.

Convertito in legge il decreto «l’istruzione riparte»

l 7 novembre è stato approvato definitivamente dal Parlamento il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104 convertito nella Legge 8 novembre 2013, n. 128 dal titolo recante “misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca”. Il provvedimento è stato varato al fine di garantire un miglior avvio del nuovo anno scolastico e accademico. Ma non solo: l’obiettivo, più ambizioso, è quello di gettare le basi per la scuola e l’università del futuro.