“Tutto si muove, tutto si tiene”, di Albertina Soliani

All’Istituto Luigi Sturzo è stato presentato il libro di Albertina Soliani “Tutto si muove, tutto si tiene. Vita e politica. Quasi un bilancio per la generazione che viene”. Il romanzo è la storia di un viaggio di una vita dove ad ogni passo c’è un incontro positivo per il quale l’Autrice è grata. Ci sono 403 nomi di incontri. Li ha numerati una sua amica della Birmania leggendo questo libro che precisa: “credo che il senso di ogni viaggio anche quello che tu hai descritto stia nel fermarsi ad ascoltare chiunque abbia una storia da raccontare..”.

Cinema: per la crescita del settore necessario investire nelle sale

«Il sostegno alla produzione culturale deve essere affiancato da un’adeguata attenzione e un giusto supporto all’esercizio: non ha senso tutelare senza valorizzare». Lo sostiene Flavia Piccoli Nardelli, parlamentare del Pd e segretario della VII Commissione Cultura della Camera, intervenuta all’incontro “Tra il dire e il fare…Quale intervento pubblico per adeguare il parco sale italiano”, svoltosi domenica 31 agosto a Venezia alla Casa dello Spettacolo, in occasione della 71^ Mostra del Cinema.

Il ministro Franceschini presenta la riforma Mibact

Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, ha illustrato in conferenza stampa il DPCM di riorganizzazione del Mibact, approvato il 29 agosto dal Consiglio dei Ministri. Il provvedimento rivoluziona il modello organizzativo dei beni culturali italiani. Le principali novità del provvedimento di riforma, ha precisato il ministro, riguardano: «la divisione tra i compiti di tutela e di valorizzazione e la creazione di due settori del ministero che si occuperanno di educazione alla cultura e di arte e architettura contemporanea. Oltre all’incremento delle forme di gestione diretta da parte di privati di musei e luoghi di cultura».

Riforma del Mibact

Un piu’ forte contributo dei privati nella gestione e valorizzazione di siti e musei: questa la sostanziale novita’ della riforma del ministero dei Beni culturali varata oggi dal Consiglio dei ministri, rispetto alla prima bozza illustrata a luglio dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, che resta immutata nell’impianto centrale. Le altre principali misure riguardano: la divisione dei compiti di tutela e valorizzazione, la creazione di due settori del ministero che si occuperanno di educazione alla cultura e di arte e cultura contemporanea.

Spettacolo dal vivo: nuove regole fanno ben sperare per rilancio del settore

«Lo spettacolo dal vivo – cioè musica, danza e teatro – torna finalmente al centro dell’attenzione del governo. E’ infatti uscito il 19 agosto in Gazzetta ufficiale il testo del regolamento firmato a luglio dal ministro Franceschini che definisce le nuove regole per i finanziamenti del Mibact allo spettacolo dal vivo rinnovando i criteri di assegnazione dei fondi del Fus». Lo dice Flavia Nardelli, deputata del Pd e componente della commissione Cultura della Camera.

De Gasperi: al Verano anche corona PD, giusto riconoscimento

Roma, 19 ago. (Adnkronos) – ”Dedicare la Festa dell’Unita’ a De Gasperi? Quella di Peppe Fioroni e’ certamente una provocazione positiva. Ma altrettanto pretestuosa e inattuale. Oltretutto, penso che De Gasperi non si sarebbe affatto sentito a suo agio…”. Flavia Piccoli Nardelli, deputata Pd, e’ reduce dalla commemorazione di Alcide De Gasperi al Verano, un appuntamento che si rinnova ogni anno nell’anniversario della morte e per il quale un tempo si riuniva a Roma tutto il gotha della Dc.

Alcide_de_Gasperi_2E racconta: ”oggi al cimitero del Verano c’era anche una corona di alloro del Pd a riconoscimento che nel partito c’e’ una componente che ha radici che si allacciano a De Gasperi. E i gruppi parlamentari ne hanno ricordato la figura con molta intelligenza”.

Quanto alla proposta di Fioroni, la figlia di Flaminio Piccoli la definisce appunto ”una positiva provocazione”. ”L’idea di Fioroni ha un senso -spiega quindi- se si pensa che senza De Gasperi in questo paese non ci sarebbe la vita democratica e non ci sarebbero i partiti come li abbiamo conosciuti in questi decenni. Per il resto, non mi convince: non credo si possano riproporre situazioni svincolate dal loro contesto storico e politico. La politica di De Gasperi era valida in quel contesto nazionale e internazionale. Le cose oggi sono molto diverse”.

”Cio’ detto, tutto quello che va nel senso di onorare De Gasperi va ovviamente bene, ma e’ impossibile traslare la storia. Oltre a questo e sottolineato che in quel momento senza De Gasperi non ci sarebbero stati vita democratica ne’ ripresa, pero’, direi che stressare le cose ha poco senso”.

”Ora come allora il paese ha bisogno di fiducia e ripresa. E i due fattori fanno di De Gasperi un esempio da non perdere di vista. E io credo che Renzi, come lo statista trentino, ha attenzione alle persone, sa ascoltare. E come De Gasperi ha la capita’ di guardare a lungo termine, senza perdere pezzi del Paese. Come dimostra il voto delle europee. Certo, a lui di De Gasperi manca l’esperienza. Renzi e’ giovane, De Gasperi arrivo’ a Palazzo Chigi molto piu’ avanti negli anni. Ma l’obiettivo e’ lo stesso: ricostruire la fiducia e far ripartire l’Italia dell’economia”.

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