Mozione PD per lo sviluppo della formazione tecnologica e digitale a scuola

La Camera dei deputati ha approvato la mozione del Partito Democratico, Ascani ed altri n. 1-00136, concernenti iniziative per lo sviluppo della formazione tecnologica e digitale in ambito scolastico: «la chiave del successo nel rapporto tra tecnologia e lavoro deve abbracciare la rivoluzione digitale, a partire dai banchi di scuola. Lo ha sottolineato anche Unctad, la Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo, nel suo report « Robot and industrialization in developing countries»: «(…) Bisogna ridisegnare i sistemi educativi – si legge nel documento – in modo da creare le competenze manageriali e professionali necessarie a lavorare con le nuove tecnologie (…)»

Accesso aperto all’informazione scientifica, un’occasione mancata

Flavia Piccoli Nardelli interviene in Aula alla Camera nella discussione generale sulla proposta di legge in materia di accesso aperto all’informazione scientifica presentata dal M5S.

Un provvedimento che Flavia Piccoli Nardelli ritiene in linea di principio condivisibile, sottolineando però che la proposta offre una lettura eccessivamente semplicistica della materia. Infatti, segnala che il testo è inadeguato, in questi termini, a guidare una transizione che tenga conto delle dinamiche del mercato e soprattutto dei criteri di valutazione delle opere scientifiche e delle norme relative alla proprietà intellettuale riconosciuta dal diritto d’autore.

Question time sulle nuove procedure di accesso a medicina

Flavia Piccoli Nardelli replica al Viceministro Fioramonti che ha fornto una risposta gravemente fuoviante all’interrogazione sulle ipotesi di sperimentazione di nuove procedure di accesso al corso di laurea in medicina e chirurgia presso l’Università di Ferrara, illustrata nel question time svoltosi il 7 febbraio scorso in Commissione Cultura alla Camera.

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera per illustrare l’interpellanza urgente del PD sulla revoca dell’incarico di Presidente dell’Agenzia spaziale italiana all’astrofisico Roberto Battiston  e sulle conseguenti dimissioni del Comitato internazionale di scienziati nominato dal MIUR, in aperto dissenso con il Ministro Bussetti per i nuovi criteri del bando ministeriale che avrebbe dovuto provvedere alla successione del presidente ASI.

Il procedimento adottato verso Battiston ha visto utilizzare per la prima volta lo spoils system per un ente di ricerca e ha creato grave danno anche alla reputazione della comunità scientifica italiana, così come abbiamo visto accadere recentemente con le dimissioni del consiglio superiore di sanità.
Di seguito pubblichiamo l’intervento integrale di Flavia Piccoli Nardelli.

Appello “A tutti gli uomini liberi e forti” un secolo dopo

In occasione del Centenario dell’Appello “A tutti gli uomini liberi e forti” di Don Luigi Sturzo, Flavia Piccoli Nardelli ha preso la parola alla Camera dei deputati per ricordare quel «messaggio, di singolare chiarezza e di insuperata forza, che si caratterizzava per una forte tensione etica e civile, per il richiamo ai problemi e alla realtà di quel dopoguerra, alle attese di una pace secondo giustizia e alla necessità di trasformazioni politiche, amministrative e sociali, che riconoscessero all’Italia un suo ruolo e una sua dignità».

L’insegnamento e l’opera di Leopoldo Elia a dieci anni dalla morte

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta al convegno per ricordare “L’insegnamento e l’opera di Leopoldo Elia a dieci anni dalla morte“, svoltosi il 10 dicembre, presso l’Aula Calasso del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università La Sapienza di Roma.

Leopoldo Elia era «convinto che la politica fosse anche una scuola, un momento di crescita e di apprendimento collettivo, dove i cittadini s’intendono perché si conoscono e s’incuriosiscono l’uno l’altro e si ritrovano nel recinto della Costituzione, che è abbastanza largo da comprenderci tutti».

Gabrielli P. “La guerra è l’unico pensiero che ci domina tutti. Bambine, bambini, adolescenti nella Grande guerra”, Rubettino

«Negli anni della Grande Guerra, una raffinata macchina di propaganda coinvolse militari e civili, tra questi ultimi non furono risparmiati bambini e adolescenti». È un estratto del libro di Patrizia Gabrielli “La guerra è l’unico pensiero che ci domina tutti. Bambine, bambini, adolescenti nella Grande guerra”, presentato alla Camera da Flavia Piccoli Nardelli, la sen. Vanna Iori, alla presenza dell’Autrice.

È un libro «che spero inviti ad una riflessione- spiega l’autrice- sul ruolo e il peso della propaganda, che ha sollecitato una visione manichea del mondo, basata sull’antinomia amico-nemico, che è un grave pericolo. Accadde nella Grande Guerra, con bambini coinvolti in una propaganda pervasiva molto articolata, che toccava mente e cuore».