Laterza: la lettura non si rilancia con gli sconti

«Negli ultimi giorni la legge sul libro in discussione alla Camera ha suscitato polemiche tra gli editori. La discussione si è concentrata sulla riduzione dello sconto massimo consentito sul prezzo di copertina dei libri di varia dal 15 al 5% (come in Francia). Ma la legge riguarda un tema ben più rilevante per il futuro del Paese: la promozione della lettura. Negli articoli della legge si affrontano temi rilevanti come la povertà educativa e il rapporto tra lettura e sviluppo economico e sociale …», afferma Giuseppe Laterza, presidente della casa editrice Editori Laterza, in questo interessante articolo “La lettura non si rilancia con gli sconti”, pubblicato sul quotidiano “Il Mattino” l’11 luglio 2019.

La legge per la promozione della lettura

«Solo un 7 per cento di nostri connazionali legge un libro al mese» ha affermato Flavia Piccoli Nardelli nel corso del proprio intervento alla Camera durante la discussione generale della proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura,  «… non sono solo i meno abbienti quelli che leggono poco: sono anche i meno abbienti, ma leggono poco anche i professionisti, i capitani d’azienda, le persone che non hanno problemi economici. … Eppure libri e lettura, su qualsiasi supporto, costituiscono una base fondamentale per la crescita economica, sociale e culturale di un Paese» per questo il nostro Paese ha urgente necessità di una legge per la promozione della lettura!

Legge lettura: condivisione alla Camera nella discussione generale

Dopo le recenti polemiche sollevate dalla proposta di legge per la promozione e il sostegno della lettura, pubblico per mia e Vostra consolazione gli interventi dei deputati della maggioranza e dell’opposizione che sono intervenuti alla Camera, lo scorso lunedì pomeriggio, durante la discussione generale per illustrare le ragioni del provvedimento.

Sembrava davvero il Parlamento che ognuno di noi avrebbe voluto.

L’Italia Riformista

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta all’incontro “L’Italia Riformista. Pensare, discutere e progettare il PD di domani e il governo del Paese”, la prima convention organizzata da Base Riformista, a Montecatini Terme il 5, 6 e 7 luglio 2019, per contribuire al protagonismo del PD nella società italiana e nello scenario europeo.

#VotoDoveVivo

Elezioni: Pd presenta pdl per far votare studenti fuorisede

(ANSA) – ROMA, 3 LUG – Una proposta di legge per permettere agli studenti di votare, anche se fuorisede, nella città in cui vivono è stata presentata stamani dal Partito Democratico alla Camera, tra i firmatari Flavia Piccoli Nardelli e la ex ministra Marianna Madia. «Viviamo in un’epoca in cui sono sempre più frequenti i trasferimenti per motivi di studio e di lavoro, non solo all’estero, ma anche da una città italiana ad un’altra – ha affermato il deputato dem Massimo Ungaro -. Decine di migliaia sono oggi gli studenti e i lavoratori fuorisede che, soprattutto in questi tempi di incertezza, si trovano a spostare la loro quotidianità e la loro attività professionale e/o di studio lontano da casa, in una città diversa da quella in cui si è nati e cresciuti pur non avendo l’esigenza per i più vari e legittimi motivi di un cambio di residenza.

Pdl lettura pronta per l’Aula

La Commissione Cultura della Camera ha varato il testo unificato della proposta di legge per la promozione della lettura. L’Agenzia giornalistica AgCult ha illustrato in un puntuale articolo i contenuti del provvedimento.

Un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura (anche nelle scuole), riduzione del tetto massimo di sconto dal 15% al 5% sulla vendita di libri nuovi (escluse le biblioteche), divieto del cross merchandising (con l’eccezione però della scolastica), finestre definite per le promozioni (non nel mese di dicembre), una card di 100 euro per contrastare la povertà educativa e l’analfabetismo di ritorno, i patti locali per la lettura, incentivi fiscali e un albo delle librerie di qualità, ogni anno una capitale del libro, digitalizzazione per assicurare l’accesso più ampio possibile al patrimonio culturale e alla sua libera fruizione.

Flavia Piccoli Nardelli è intervenuta alla Camera nel dibattito sul disegno di legge “per il rinnovo dei contratti pubblici” per sostenere l’ordine del giorno n. 9/1898/116, bocciato dalla maggioranza Lega-M5S, che avrebbe voluto impegnare il governo a investire parte dei fondi destinati alla videosorveglianza delle scuole in misure di sostegno per gli insegnanti afflitti da stress da lavoro-correlato: “burnout”.

L’insegnamento è un lavoro duro, non solo fisicamente, ma è considerato tra le professioni più predisposte allo sviluppo di problemi di salute mentale, malattie fisiche o sintomi comportamentali. Un disagio sempre più diffuso, tanto da comportare l’inserimento di tale professione, da parte degli studiosi di settore, tra le helping professions da tenere sotto osservazione.